Sindaco Davide Drei

Il Sindaco

 

 

Davide Drei
Piazza Saffi 8 – 47121 Forlì
mail: sindaco@comune.forli.fc.it

Segreteria dell’Assessore:

Bassetti Milva, tel. 0543 712231

Casadei Lelli Alessandra, tel. 0543 712865

Cescon Massimiliano, tel. 0543 712423

Fax: 0543 33378

 

 

Competenze riservate: Sanità – Polizia Municipale – Protezione Civile – Ordine Pubblico – Governance delle Società Partecipate – Riorganizzazione Istituzionale – Comunicazione.

Discorso del Sindaco Drei

Insediamento Consiglio Comunale

 

Consigliere e consiglieri eletti, cittadine e cittadini,
mi appresto ad assumere la guida della Città di Forlì per i prossimi cinque anni, con grande determinazione ma anche con profonda emozione.

Voglio innanzitutto porgere i migliori auguri di buon lavoro all’intero Consiglio Comunale di Forlì, per l’attività che ci attende da qui ai prossimi cinque anni, che auspico sia improntata alla concretezza e permeata da spirito di collaborazione, nel rispetto dei diversi ruoli che qui rappresentiamo.

Vi ringrazio e vi ricordo l’impegno che abbiamo assunto, fin dal momento in cui ognuno di noi ha deciso di candidarsi, verso tutti i cittadini forlivesi, che dovremo onorare fino alla fine del mandato, per realizzare il bene della nostra Forlì.

I mesi che hanno preceduto le recenti elezioni amministrative sono stati mesi importanti che mi hanno fatto entrare nel cuore della città, in dialogo diretto e fecondo con tutte le sue componenti, attraverso la costruzione di un percorso di partecipazione attiva da parte dei cittadini, orientato al disegno futuro della città.

È stato un percorso impegnativo, a volte duro, ma che ha portato a premiare la mia proposta per la città per il prossimo quinquennio, risultato di cui mi sento onorato ma anche consapevole della grande responsabilità che mi affida.

Determinante per il progetto è stata la presenza e l’azione corale della mia coalizione, formata dal Partito Democratico e dalle tre liste che mi hanno appoggiato: Con Drei per Forlì, A sinistra con Drei e la lista civica Noi con Drei.
Il programma dell’Amministrazione Comunale per il prossimo quinquennio 2014-2019 scaturisce perciò dal lavoro di tutta la coalizione, di cui esprime i contributi e le proposte, e che si caratterizza per alcuni punti cardine che ne costituiscono le fondamenta e lo sostanziano in modo trasversale.
A partire dal dialogo sociale, che verrà mantenuto e rafforzato come metodo di azione sistematica e che caratterizzerà l’azione del Sindaco e dell’intera Amministrazione.

Tra gli obiettivi prioritari del programma c’è in primis il lavoro: la sua difesa e la sua promozione – penso ai nostri giovani, ma non solo -, attraverso una forte sinergia con il mondo dell’impresa e con il mondo della formazione e dell’università.
Nel 2009 pensavamo che quella che si avvicinava sarebbe stata una crisi come tante. Non è stato così. Il Paese, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, ha perso ricchezza in proporzione consistente; sono state intaccate le “scorte” che le generazioni precedenti avevano accumulato per i tempi difficili; i giovani senza un lavoro si sono moltiplicati; la condizione di vita di moltissime famiglie italiane è peggiorata drasticamente.

Anche nella nostra città – ce lo confermano le richieste d’aiuto al Comune e gli accessi alla Caritas – la grande crisi ha trasformato il panorama sociale ed economico: e la fragilità, la precarietà, il bisogno sono percepibili ovunque, ogni giorno, sui volti delle persone d’ogni età.
Per uscire da questa condizione è necessaria una spinta collettiva enorme, che coinvolga tutte le componenti della nostra società.

Insieme, con il contributo di tutti, ce la possiamo fare e ce la faremo.

Perché se è vero che la crisi morde, è altrettanto vero che i segnali positivi nella nostra città non mancano. All’Amministrazione Comunale spetta il compito di saperli cogliere, sostenere e incoraggiare.

Cinque anni fa a Forlì si è inaugurata una stagione amministrativa audace e innovativa, che ha avviato il cambiamento nella vita politica e sociale e ha posto le condizioni per quel cambio di passo che oggi vogliamo imprimere con convinzione alla città. Un cambiamento che siamo pronti a rilanciare con nuovo vigore.

Per questo, come in una partita, dobbiamo difendere, attaccare, rilanciare.

Vogliamo difendere i Beni Comuni, i diritti di tutti i cittadini: la salute, l’ambiente, il territorio, il paesaggio, il patrimonio culturale. Beni che non vanno sprecati.

Per vincere la partita dobbiamo attaccare le cose che non funzionano: la burocrazia, o, meglio, la degenerazione della burocrazia che, attraverso la moltiplicazione di leggi e cavilli blocca gli amministratori, i professionisti, gli imprenditori, i cittadini. Questa degenerazione costa tempo e denaro e produce lentezza, e invece noi – e il Paese intero – dobbiamo andare più veloci.

Infine, per vincere la nostra partita, dobbiamo rilanciare l’infrastruttura istituzionale e territoriale.

La prima sfida che ci attende è rappresentata dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, che con i suoi 188.000 abitanti è la più grande d’Italia, partita da una lungimirante intuizione nel 2012 e concretizzatasi per effetto della riforma sul riordino istituzionale.

Questa è per noi un’occasione unica per l’attuazione di politiche condivise, ma anche di riordino e semplificazione dei servizi, oltre che per una vera rivoluzione della pubblica Amministrazione.

Ora voglio presentarvi brevemente i punti al centro del Programma, rimandando l’analisi più dettagliata e il relativo dibattito alla prossima seduta, in modo che ogni consigliere possa discutere e deliberare sul testo che gli è stato consegnato oggi.

 

Lavoro


Come ho detto poc’anzi, al centro dell’azione programmatica c’è il lavoro e la sua promozione.
L’obiettivo, ambizioso e da condividere con il territorio, è quello di costruire nuove opportunità attraverso l’accesso ai mercati e al credito, riducendo il costo amministrativo e burocratico, investendo nella formazione. Per fare questo, intendiamo elaborare una nuova strategia per la ricerca fondi capace di facilitare la ricerca e l’intercettazione di finanziamenti a tutto campo, dai fondi europei a ogni altro tipo di finanziamento pubblico e privato. È necessario mettere insieme le forze e costruire un piano strategico di legislatura condiviso, in grado di liberare energie e aiutare le imprese del territorio. Il completamento dei lavori del campus universitario, il Corso di laurea in Meccanica per l’automazione recentemente avviato e il completamento del Tecnopolo (2015) contribuiranno a migliorare il raccordo con il mondo produttivo, consolidando filiere storicamente già presenti.
Attraverso l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, procedere ad sburocratizzazione radicale delle procedure, a partire dallo Sportello unico per le attività produttive e dalla costituzione di un Ufficio di Pianificazione dell’Unione.

Sviluppo della città


Il modello di sviluppo, che vogliamo proseguire e rafforzare, è quello della Città Compatta, che esiste già ed è delimitata dal fiume Montone e dai nuovi assi tangenziali, e qui concentreremo i principali interventi residenziali. Occorre porre questo principio al centro delle scelte di pianificazione urbanistica e della revisione del PSC (Piano strutturale comunale), superando il concetto del consumo del territorio. Lo faremo attraverso il censimento dei fabbricati inutilizzati, promuovendo politiche per la riqualificazione energetica e antisismica, con la ristrutturazione e il recupero dell’esistente.
Vogliamo sostenere il comparto dell’edilizia nella consapevolezza che tale filiera va ripensata profondamente. Infine, vogliamo rispondere alla domanda di abitazioni per le fasce più deboli (housing sociale), che è una grande opportunità di sviluppo e raccoglie la maggior domanda abitativa.

Politica ambientale


È nostro obiettivo lavorare per una società del post-incenerimento. Una società che preveda la riduzione della produzione dei rifiuti, il riciclo e riuso, la raccolta differenziata di qualità attraverso il sistema “Porta a Porta” che verrà completato sul territorio del Comune di Forlì e sul territorio dell’Unione. La posizione del Comune di Forlì è fortemente orientata all’Europa e alla radicale riforma del Piano regionale, troppo timido e ancora troppo teso a favorire lo smaltimento piuttosto che il recupero di materia. E dunque ci impegniamo perché Forlì diminuisca rapidamente la quantità di rifiuti da destinare all’incenerimento e non bruci rifiuti speciali e si impegni perché sia affermato il principio dell’autosufficienza territoriale per le attività di smaltimento. Il rifiuto deve diventare un bene comune di proprietà pubblica, per poter pianificare e creare una filiera economica che crei valore, ricchezza e lavoro attraverso il riciclo. Inoltre, in accordo alla proposta di legge regionale già sottoscritta dal Comune di Forlì, si propone l’applicazione della fiscalità ambientale, ovvero del principio “chi più inquina più paga”. Tale principio dovrà essere applicato attraverso un sistema tariffario che premi cittadini e amministrazioni virtuosi.
Principale strumento di questa politica sarà la costituzione di una società pubblica strumentale per i servizi di raccolta, trasporto rifiuti e spazzamento, separando in questo modo la raccolta dallo smaltimento.

Centro storico e nuova lettura della città

Vogliamo dare una nuova lettura del centro storico, che è il biglietto da visita della nostra città e deve tornare a vivere e ad essere vissuto dai forlivesi. Occorre intervenire sulla valorizzazione; della sua dimensione estetica e sulla vivibilità in termini di mobilità, sosta, accessibilità. Quello a cui pensiamo è un centro storico “a misura” dei suoi diversi fruitori e delle sue diverse funzioni. Investiremo su una nuova lettura urbana della città che valorizzi nuovi quartieri del centro storico, in linea con la loro vocazione naturale: il quartiere della conoscenza (Campus); i quartieri della creatività (Fabbrica delle candele, ex Deposito ATR, ecc.); il quartiere del commercio “naturale” con il mercato coperto; il quartiere della cultura e del patrimonio ed infine il quartiere razionalista. Prevediamo un nuovo utilizzo dell’ex Asilo Santarelli e di avviare la risistemazione del Palazzo del Merenda.

Da un punto di vista produttivo, intendiamo sostenere gli esercizi commerciali e di piccolo artigianato confermando l’erogazione di contributi specifici, mantenendo per l’Amministrazione il ruolo di “facilitatore” con la concertazione dei canoni di affitto calmierati, proseguendo il progetto regionale di centro commerciale naturale, individuando poli attrattivi lungo i quali sviluppare il passaggio, e valutando la possibilità di mettere in gioco anche nuovi “contenitori”.

Sicurezza e legalità


Affronteremo il tema della sicurezza e della legalità attraverso il rafforzamento di un coordinamento maggiore e migliore delle forze dell’ordine e l’istituzione di un Tavolo delle Sicurezze. Inoltre costituendo l’Osservatorio comunale per la Legalità in una logica di integrazione tra Istituzione, Università e il tessuto economico e associativo del territorio attraverso percorsi di educazione che, in collaborazione col sistema scolastico e universitario, coinvolgano i giovani per renderli cittadini più consapevoli e diffondere l’idea di legalità come corresponsabilità.

Sanità


Per quanto riguarda la nostra sanità, l’Asl romagnola dovrà compiere scelte strategiche per dare risposte appropriate ai bisogni delle persone senza diminuire il livelli di qualità raggiunta. Focalizzeremo l’attenzione sul ruolo dei Distretti, dei Nuclei di cure primarie e delle Case della salute. Sarà necessario pensare a una stagione d’investimenti e di aggiornamenti tecnologici per conservare l’alto livello professionale e infrastrutturale del nostro ospedale e a una pianificazione che tenga conto dell’efficacia/efficienza dei servizi sanitari e socio-sanitari.

Welfare


In questi anni molto è stato fatto per far sì che, nonostante la crisi, il sistema di protezione sociale reggesse. E così è stato. Il welfare è stata l’unica voce con un incremento delle risorse nel bilancio comunale, nonostante i tagli dallo Stato. Sono stati stanziati fondi anticrisi per sostenere le famiglie rimaste senza lavoro, sono stati strutturati servizi di prima emergenza in modo stabile e continuativo. Stiamo promuovendo il lavoro di persone con svantaggio sociale attraverso la cooperazione sociale di inserimento lavorativo. Ma dovremo proseguire in questa direzione, continuando a puntare su un welfare integrato pubblico-privato sociale, insistendo su politiche centrate non solo sulla persona ma anche sulla famiglia, ad esempio sui servizi domiciliari e di prossimità. Abbiamo il dovere dell’universalità e dell’equità: sul welfare non si indietreggia.

Cultura


Grande importanza verrà riservata alla cultura. La partecipazione di Forlì e del territorio al grande progetto Ravenna Capitale della Cultura 2019 è una occasione di rilancio che, se verrà riconosciuta a livello europeo, potrà trovare una spinta anche nelle celebrazioni che dovranno essere previste proprio nel 2019 per il bicentenario della nascita di Aurelio Saffi.
Proseguiremo nell’attività di promozione delle associazioni culturali attraverso il Tavolo della Cultura e il Fondo per la Cultura. Forlì gode dell’attività di numerosi attori culturali importanti che vanno sostenuti. Il caso di Palazzo Romagnoli è paradigmatico. Naturalmente rafforzeremo l’esperienza del San Domenico e la connessione fra patrimonio storico-artistico e artigianato, industria dell’ospitalità, enogastronomia di qualità. Forlì è ormai in grado di giocare un ruolo di rilievo anche in progetti di più ampio respiro, come Atrium, riconosciuto nell’aprile 2014 quale rotta culturale dal Consiglio d’Europa.
Occorre ora individuare percorsi culturali “dentro” la città e “oltre” la città per costituire un vero e proprio sistema turistico a livello territoriale, rafforzando la collaborazione fra pubblico e privato.

Sport


Sarà necessario un rinnovato impegno nei confronti dello sport, che costituisce un fondamentale strumento di formazione e prevenzione della salute, crescita culturale, integrazione e socializzazione per chi lo pratica, in particolar modo bambini e giovani, perché si sviluppa in un contesto di conoscenza e rispetto delle regole e degli altri, di sana competizione, di solidarietà: tutti elementi che si aggiungono alla funzione di pratica di un corretto stile di vita. Due le direttrici sulle quali puntare: da un lato aumentarne la promozione, soprattutto nelle scuole, e mantenere saldo e costante il rapporto con l’associazionismo
sportivo; dall’altro salvaguardare le condizioni idonee alle diverse discipline di cui Forlì è ricchissima, attraverso un’adeguata manutenzione degli impianti sportivi, in gestione diretta o in concessione, col ruolo di controllo nelle mani del Comune.
Per portare a compimento le azioni di programma, ho chiamato a far padre della Giunta Comunale in qualità di assessori persone con esperienze e competenze articolate e diversificate:
Veronica Zanetti, Emanuela Briccolani, Francesca Gardini, Elisa Giovannetti, Sara Samorì, Alberto Bellini, Lubiano Montaguti, Raoul Mosconi.

Mentre mi accingo ad assumere de facto la guida della Città, voglio rivolgere un saluto e un sincero ringraziamento al professor Roberto Balzani, per la sua azione di governo che ci ha consentito di intraprendere con visione lungimirante un cammino di rinnovamento e, personalmente,  perché scegliendomi cinque anni fa per la sua Giunta, mi ha avviato al percorso che oggi mi porta a essere il Sindaco di Forlì e di tutti i Forlivesi.Ora quella visione può prendere corpo per disegnare la Forlì di oggi e di domani.

IN CONCLUSIONE


Questi sono i nostri impegni per il prossimo mandato amministrativo del nostro Comune. Questo il progetto per una Forlì che riscopra con orgoglio la grandezza della propria storia e la raccolga, dopo gli anni difficili, per costruire un futuro di benessere e giustizia sociale per i propri abitanti. Noi ci impegneremo con tutte le nostre forze e tutto il nostro cuore per realizzare questo, proiettati a un futuro migliore per la nostra città, da mettere nelle mani dei nostri figli.

Forlì, 16 giugno 2014
Davide Drei
Sindaco di Forlì

Parla con Noi

Contatta la redazione : redazione@informaforli.it.

Rimani aggiornato in tempo reale sulle ultime notizie con RSS Feeds

Collegamenti

Comune di Forli' - Portale Istituzionale

Forli' Ambiente - Portale Tematico sulle politiche ambientali

TAG