21 luglio | 3^ Sfilata di cani allo “Sgamboggio”

L’evento, come per le precedenti edizioni si terrà allo “Sgamboggio”, l’area di sgambatura realizzata in via dei Pescheti angolo via Brugnola e prenderà il via a partire dalle ore 18,00. L’iscrizione è completamente gratuita e può essere effettuata direttamente prima della sfilata, ma entro le 17,30. Per le pre iscrizioni e informazioni, invece, è possibile contattare Milena Comandini (t. 3396637934 – milena.comandini@yahoo.it).

SABATO LA TERZA EDIZIONE DELLA SFILATA LO “SGAMBOGGIO”

Sabato 21 luglio si terrà la 3^ sfilata aperta a cani di razza e meticci, organizzata dal Comitato di Quartiere “Il Poggio”. L’evento, come per le precedenti edizioni si terrà allo “Sgamboggio”, l’area di sgambatura realizzata in via dei Pescheti angolo via Brugnola e prenderà il via a partire dalle ore 18,00.

Amici a quattro zampe e rispettivi padroni sfileranno per conquistare i titoli di “miglior meticcio”, “miglior cane di razza” e “migliore taglia piccola”. In particolare l’ultima categoria è aperta ai bimbi fino a 10 anni che si presenteranno con un cucciolo fino a sei mesi o con un cane di piccola taglia.

L’iscrizione è completamente gratuita e può essere effettuata direttamente prima della sfilata, ma entro le 17,30. Per le pre iscrizioni e informazioni, invece, è possibile contattare Milena Comandini (t. 3396637934 – milena.comandini@yahoo.it).

L’iniziativa rientra nel quadro delle attività messe in campo dal comitato di quartiere ed ha ottenuto il patrocinio del Comune di Forlì. L’ingresso alla manifestazione è ad offerta libera e tutti i proventi verranno utilizzati per finanziare le attività che il quartiere promuove nel corso dell’anno, di cui lo Sgamboggio, area di sgambatura per gli amici a quattro zampe è un’espressione.

Lo spazio dedicato agli amici a quattro zampe, infatti è stata realizzata grazie a risorse proprie ed attività di raccolta fondi. Gli autofinanziamenti hanno permesso al comitato di creare un’area oggi molto frequentata e diventata in breve tempo anche centro di aggregazione e punto di riferimento per tutti gli abitanti della zona.

Al termine della sfilata si terrà un buffet allestito dai volontari di Poggio e realizzato anche grazie al sostegno di piccoli e grandi sponsor del mondo imprenditoriale cittadino.

INFORMAZIONI TECNICHE

Per i cani iscritti è obbligatorio essere di età superiore ai 4 mesi. I guinzagli non devono essere superiori ai 150 cm e i padroni devono portare con sé la museruola (da applicare in caso di necessità). I proprietari sono responsabili di qualsiasi danno arrecato dal proprio cane a persone, animali o cose. Il proprietario, inoltre è obbligato ad essere in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina e con le principali vaccinazioni.

E’ vietata l’iscrizione e l’accesso ai cani femmina in calore.

LA GIURIA:

Maurizio Marchetti (Commentatore)

Jessika Marchetti (Tecnico) – Allevamento Imperial Gordon’s

Cinzia Vicini (Groomer) – Allevamento Lunca Cremisi

Marzia Brigliadori (Dog Dance/Triks)

IL VOLPINO ITALIANO

C’è grande attesa e attenzione per il volpino italiano rosso, meno comune del “cugino” bianco, discendente collaterale degli Spitz. Forse non tutti sanno che il volpino è stato il cane di Michelangelo e la testimonianza più antica della razza autoctona italiana risale al 1502 dipinta da Vittore Carpaccio ne “la visione di Sant’Agostino”, olio su tela conservato alla Scuola di San Giorgio a Venezia.

Il volpino per caratteristiche fisiche e caratteriali si presta alla giocoleria, proprio come ci racconta Marzia Brigliadori che con i suoi due esemplari è un’appassionata di dance e tricks. “Mi sono appassionata a queste discipline cercando un modo per stabilire una relazione solida con loro”, racconta, “ho scoperto le attività sportive che si possono fare, dall’obedience all’agility e la dog dance. Si inizia a giocare con il cane, insegnando i vari ‘tricks’ (questo è il nome degli esercizi che devono poi essere abbinati alle condotte per creare la routine). Ci si può esercitare in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo, sempre premiando il cane per la corretta esecuzione, e si possono inventare sempre nuovi tricks, seguendo la predisposizione del cane e scegliendo i movimenti più adatti alla sua costituzione.

Una nota, non da poco è che i cani di Marzia provengono quasi tutti dal canile.

“Si può allevare per tante ragioni più o meno nobili qualsiasi razza, ma allevare il volpino italiano va oltre il semplice allevamento”, racconta invece Cinzia Vicini dell’Allevamento amatoriale “Luna Cremesi”.

“Il volpino italiano è un cane speciale con una storia affascinante, amato da sempre da grandi personaggi come Michelangelo, amato da nobili come la regina Vittoria ma soprattutto amato dal popolo, dai contadini. Un compagno fedele, coraggioso e instancabile. Era il compagno di lavoro dei cani corso nelle masserie pugliesi, la guardia ai birocci dei carrettieri che con le loro merci si spostavano nelle campagne. Cacciatore di topi, talpe e bisce teneva puliti i granai e le fattorie soprattutto nell’Italia del sud. Avere un volpino italiano non è solo avere un compagno dolce, fedele ed intelligente è anche un pezzo della storia Italiana. Era così amato dai propri padroni che tanti si sono imbarcati a seguito di queste alla volta delle Americhe. Negli USA il volpino italiano ha contribuito a creare la razza American Eskimo tanto fu apprezzato nel nuovo mondo anche come cane da compagnia. Poche razze da lavoro si adattano così bene alla vita in appartamento come cane compagnia senza perdere le doti ancestrali che la caratterizzano. Come si fa a non sentirsi pieni di orgoglio e passione lavorando per far conoscere e tutelare questa razza meravigliosa. Purtroppo o per fortuna l enorme diffusione degli spitz tedeschi rendono il volpino italiano un cane per amatori, un cane di nicchia. Una razza a lungo scomparsa dalla cinofilia ufficiale, scomparsa dai libri genealogici ma sempre viva e fortemente radicata nel territorio, chi di noi non ricorda da bambino uno di questi simpatici e un po’ dispettosi cagnolini posseduto da qualche nonna o da qualche amica. Come poteva questa razza scomparire… La fortuna ha voluto che il signor Franceschetti si sia appassionato alle sorti del volpino italiano, fu così che praticamente solo, partendo da cani recuperati nelle campagne inizio un lungo e appassionato lavoro di recupero ed oggi grazie a lui godiamo del ritorno, anche nella cinofilia ufficiale del volpino italiano bianco. Ma il volpino italiano esisteva anche Rosso, anche nero a dire il vero, come poteva quindi un appassionata della razza quale io sono non desiderare anche un soggetto rosso? Dopo due anni di attesa è finalmente con me Belisaria di Roccascura. Perché se il volpino italiano bianco lo dobbiamo a Franceschetti, il recupero della varietà rossa è opera dall’allevamento di Roccascura di Fabrizio Bonanno. Una cucciola di volpino italiano rosso, non è solo una compagna di vita, è preziosa, preziosa zootecnicamente parlando, porta il dovere di contribuire al recupero di questa varietà che conta ogni anno pochissimi cuccioli, del resto gli allevatori si possono contare sulle dita di una mano. Belisaria mi regala l occasione di prendere parte al progetto di recupero di questi meravigliosi cani, senza mai dimenticare però che prima di ogni altra cosa lei è una cucciola, che necessita di amore e attenzioni, inconsapevole di quante speranze e aspettative noi umani abbiamo per lei”.

SPAZIO ANCHE AL SETTER GORDON

A parlarci di questa razza è Jessika Marchetti, membro tecnico della sfilata allo sgamboggio che vanta importanti riconoscimenti come Junior handler, ma non solo. Attualmente partecipa come handler alle più importanti expo a livello internazionale ed è titolare dell’Allevamento con l’affisso Enci Imperial Gordon’s .

“Il setter Gordon è una razza originata in Scozia nel 16 esimo secolo , ma solo nel 18esimo secolo il barone di Gordon porto la razza alle odierne caratteristiche. Esso nacque da un incrocio tra un setter inglese un setter irlandese e un bloodhound. La prima esportazione di questa razza ebbe luogo in Francia nel 1860 con il nome di épagneul scozzese nero focato o black and tan setter. E’ un cane molto versatile ed intelligente che instaura con il padrone un rapporto speciale, infatti è’ proprio così che è’ nata la mia passione x questa razza dopo il primo il mio capostipite Angmar che ora ha 12 anni e’ stato un amore immenso che mi ha fatto ampliare sempre più la passione x la tutela e riconoscenza di questa razza e ad oggi allevo con impegno e rispetto dei soggetti mantenendo le caratteristiche venatorie combaciate con la bellezza e rispetto dello standard.questo mi ha permesso di ottenere ottimi risultati con i miei soggetti ed a ottenere l’affiso Imperial Gordon’s .”

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