Liberty. Uno stile per l’Italia moderna

Dal 1° febbraio al 15 giugno 2014 i Musei San Domenico ospitano una mostra dedicata alla grande stagione del Liberty.

LIBERTY. UNO STILE PER L’ITALIA MODERNA

Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, 12 – 47121 Forli (FC) – Forli

Periodo di svolgimento

dal 1° febbraio al 15 giugno 2014

Orario:
Da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 19.00
sabato, domenica, giorni festivi dalle 9.30 alle 20.00

21 aprile e 2 giugno apertura straordinaria.
La biglietteria chiude un’ora prima.

Chiusura settimanale:
lunedì chiuso

Dal 1° febbraio al 15 giugno 2014 i Musei San Domenico ospitano una mostra dedicata alla grande stagione del Liberty.

Programma

Dopo le due rassegne dedicate a Wildt nel 2012 e al Novecento nel 2013, continua, da parte della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’impegno ad indagare protagonisti ed ambiti del Novecento italiano. Questa volta la mostra, prevista tra il 1° febbraio e il 15 giugno 2014 nella sede dei Musei San Domenico, intende esplorare la grande stagione del Liberty.

Come per tutte le esposizioni realizzate a Forlì l’occasione è anche un preciso legame con il territorio, da cui il percorso si estende in un ambito nazionale. L’Emilia e la Romagna sono state infatti una delle più significative officine italiane del Liberty, un gusto, uno stile, ma anche un modo di vita, una visione del mondo, che ha dominato l’Europa nell’epoca esaltante, per il suo slancio di rinnovamento, tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale.

Per l’Italia, il Liberty – definito con una terminologia comune Art Nouveau in Francia, Jugendstil in Germania e Modern Style in Inghilterra – ha rappresentato una tendenza, un movimento di rinnovamento, nell’affermazione di un nuova estetica che rappresentasse, superando lo storicismo e il naturalismo che avevano dominato gran parte del secolo, le aspirazioni della modernità.

Il Liberty italiano è stato oggetto negli anni di ricerche, studi, operazioni di restauro e valorizzazione, ma, nonostante alcune importanti rassegne che gli sono state dedicate, è mancata una grande mostra in grado di restituire l’identità di quello stile, le sue diverse formulazioni nell’applicazione alle varie arti e in particolare l’eccezionalità di quel clima irripetibile, pervaso dall’ottimismo ma anche dall’inquietudine espressi dalla modernità.

La mostra indagherà l’origine del modello stilistico del Liberty, riconosciuto nella rilettura di uno dei grandi protagonisti del nostro Rinascimento: Botticelli. Così come andrà a lumeggiare le relazioni profonde e le contaminazioni con l’arte europea del periodo, in particolare le Secessioni.

Le sale dei Musei San Domenico ospiteranno una mostra che cercherà di far dialogare, con un allestimento basato sui rimandi, i confronti, e gli effetti spettacolari, la pittura con la scultura e le arti decorative, dalle vetrate ai ferri battuti, ai mobili, agli oggetti d’arredo, ai tessuti ed ai gioielli. Evidenziando certi temi e alcune soluzioni formali, sarà possibile tracciare una linea comune tra i dipinti di Boldini, Previati, Nomellini, Baccarini, Kienerk, Grubicy de Dragon, Segantini, Pellizza da Volpedo, Longoni, Sartorio, De Carolis, Marussig, Zecchin, Chini, Casorati, Mucha, Boccioni, Dudreville, Innocenti, Bocchi, Viani e le sculture di Bistolfi, Ximenes, Trentacoste, Canonica, Rubino, Andreotti, Wildt, Martini, le vetrate e i ferri battuti di Mazzucotelli e Bellotto, le ceramiche di Galileo Chini, Baccarini, Cambellotti, Spertini, Calzi, i manifesti di Dudovich, Terzi, Hohenstein, sottolineando, attraverso un apposito apparato grafico, i rapporti con la letteratura, tra D’Annunzio, Pascoli e Gozzano. Ma anche con la musica di Puccini, Mascagni e Ponchielli. I confronti europei non potranno prescindere da autori come Klimt, Adler, Moser, Tiffany, Klinger, Boecklin, Van Stuck, Morris, Leighton.

La produzione di ceramiche d’arte, documentata ad altissimo livello dal maggior museo del genere esistente al mondo, il MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche) di Faenza, che sarà partner della mostra, è stata uno dei maggiori esiti del Liberty italiano. Sempre a Faenza, sua città d’origine, è legato un personaggio di livello europeo, Domenico Baccarini, figura chiave per il fatto di essere stato – come anche altri protagonisti tra cui Chini, Casorati, Cambellotti – un artista “totale”, impegnato sui diversi versanti della pittura, scultura, grafica e decorazione.

Tariffe
Ingresso: a pagamento
Intera: € 11.00
Ridotta: € 9.00

Gratuità: per bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, diversamente abili con accompagnatore, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti e guide turistiche con tesserino

Per informazioni

Informazioni e prenotazioni mostra tel. 199.15.11.34
Riservato gruppi e scuole tel. +39.0543.36217

mostraliberty@civita.it
www.mostraliberty.it
Orario call center dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00. Sabato dalle 9.00 alle 12.00. Chiuso nei festivi

Per prenotazioni

Visite guidate

gruppi € 85,00
scuole € 55,00
visite in lingua € 110,00

Sono previsti itinerari turistici per i gruppi che volessero effettuare, oltre alla visita della mostra, un percorso guidato nella città e nel territorio.

Per info: Federazione Guide Turistiche di Forlì e comprensorio – tel. +39.0543.378075

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