Intesa fra Unione della Romagna Forlivese e CGIL, CISL e UIL

Sottoscritti due protocolli su relazioni sindacali, lavoratori e servizi e condiviso un documento di indirizzo per le politiche sociali e socio-sanitarie del territorio.

INTESA FRA UNIONE DELLA ROMAGNA FORLIVESE E CGIL, CISL e UIL
Sottoscritti due protocolli su relazioni sindacali, lavoratori e servizi e condiviso un documento di indirizzo per le politiche sociali e socio-sanitarie del territorio.

Nuovo tassello nella costruzione dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Sabato 8 marzo sono stati sottoscritti due importanti protocolli di intesa tra le quindici amministrazioni che si riconoscono nell’ente e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL in merito alle questioni del lavoro e del personale. Ma non solo perché insieme a questo tema, Unione e Sindacati hanno anche messo nero su bianco un terzo accordo che profila l’indirizzo delle politiche sociali e socio-sanitarie, individuando appunto la dimensione dell’Unione come perimetro ottimale di riferimento.

Sindaci e sindacati sono convinti che la direzione di cambiamento intrapresa nell’organizzazione dei servizi, delle prestazioni e della rappresentanza territoriale sia quella giusta, sia per i cittadini, sia per i dipendenti e che un merito dell’iniziativa risieda proprio nel fatto che con la nascita dell’Unione si sblocca la situazione della pubblica amministrazione che da anni appare bloccate.

Documenti: obiettivi e organizzazione

Prima della sottoscrizione, è intervenuto il Presidente dell’Unione, il sindaco di Forlì Roberto Balzani, che ha ribadito che le finalità di migliorare i servizi ai cittadini, tagliare costi, ragionare per territorio vasto e non per localismi. Insieme a lui hanno preso la parola il sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli, impegnato nel confronto con i sindacati e sui temi socio-sanitari e l’Assessore comunale di Forlì Davide Drei che ha dedicato un approfondimento specifico alle prospettive del welfare di territorio. La firma è quindi avvenuta alla presenza di Sindaci e delegati dei Comuni e delle rappresentanti confederali e di categoria Martina Castagnoli (CISL), Marianna Ferruzzi (CISL), Dealma Mengozzi (CGIL), Elide Rusticali (UIL) e Antonella Arfelli (CGIL). Una presenza sindacale tutta al femminile che ha assegnato un valore simbolico alla concomitanza con la Giornata internazionale della Donna, ribadendo l’importanza a tutti i livelli della parità di genere. I Protocolli d’intesa siglati concordano sulla necessità di mantenere i livelli di qualità raggiunti dai servizi ai cittadini e di provare a migliorare. Molta attenzione è rivolta ai lavoratori delle amministrazioni coinvolte affinché nel percorso che si sta delineando possano trovare motivazioni e ambienti capaci di valorizzare le professionalità e aprire prospettive. Nei protocolli si legge che la condivisione punta a mantenere e consolidare il confronto strutturando un sistema di relazioni sindacali che accompagni il cambiamento e definisca un assetto in grado di garantire la funzionalità degli enti e dei servizi, la loro sostenibilità, una migliore accessibilità e qualità dei servizi e delle prestazioni, il mantenimento dei livelli occupazionali e piena valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’Unione dei Comuni della Romagna forlivese

Al recente indirizzo del Governo nazionale di semplificazione, efficienza e riduzione dei costi della pubblica amministrazione, è seguita la legge regionale n. 21/2012 sul riordino territoriale, che definisce la riorganizzazione delle amministrazioni comunali in “ambiti territoriali ottimali”, al fine di rafforzare la cooperazione. Gli enti locali hanno quindi la possibilità normativa e la possibilità di accedere a finanziamenti per fare rete e ricercare sul piano territoriale degli assetti non più solo funzionali alla gestione ed alla spesa, ma anche al rapporto immediato e diretto con i cittadini, in modo da liberare maggiori risorse possibili per i servizi alla persona, alle imprese, e per il territorio, ottenendo in tale modo risparmi sulle spese di funzionamento e creando delle economie di scala. L’Unione dei Comuni della Romagna forlivese è formata da quindici Comuni: Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio. All’inizio del 2014 conta 188.357 abitanti con un’estensione di 1261 chilometri quadrati, dati che la rendono l’Unione dei Comuni più grande d’Italia.

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