Qualità dell’aria: dichiarazione dell’Assessore all’ambiente Alberto Bellini

Dichiarazione

QUALITA’ DELL’ARIA: DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ALBERTO BELLINI

“Il 17 ottobre 2013, l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro ovvero la massima autorità mondiale in fatto di studio degli agenti cancerogeni ha presentato i dati dell’inquinamento atmosferico. In questo ambito, l’inquinamento atmosferico esterno è stato infatti classificato nel Gruppo 1, cioè cancerogeno per l’uomo: come il cloruro di vinile, la formaldeide, l’amianto, il benzene, le radiazioni ionizzanti.

Vi è generale consenso nella comunità scientifica sul fatto che stiamo consumando ogni anno più delle risorse naturali che il pianeta ci mette a disposizione. E’ come se, con uno stipendio mensile di 1.000 euro, spendessimo regolarmente 1.500 euro. Stiamo intaccando il capitale, e le generazioni future subiranno gli effetti di un comportamento sociale che sembra ignorare il futuro, privilegiando la cosiddetta presentificazione, ovvero il congelamento di ogni stato socio-economico, umano e culturale. D’altra parte, queste notizie vengono ignorate, come polvere da spostare sotto il tappeto, o semplicemente demandate ad altri: le istituzioni o i governi cui si chiede un impegno e una soluzione.

Vedo l’acuirsi di un conflitto, un conflitto culturale tra la fascia di popolazione che è cosciente della drammaticità della situazione, e che pretende risposte e soluzioni immediate, e la fascia della popolazione che non è disposta a nessun cambiamento, perché scettica o semplicemente perché non pensa che l’azione di ciascun singolo possa produrre risultati utili.

Spostare la polvere sotto il tappeto, tuttavia, non risolve i problemi locali, a Forlì, le nostre centraline di rilevazione di particolato atmosferico (PM10) da tredici giorni consecutivi superano i livelli massimi di emissioni ritenute accettabili. Un rischio per la salute. Un problema che rimane, purtroppo, irrisolto. In accordo con le Regione Emilia-Romagna giovedì verranno attuati blocchi del traffico cittadino, semplicemente perché questo sembra l’unico modo per portare l’attenzione su un problema così drammatico e così ignorato nell’agenda di ciascuno di noi. L’unica notizia, in realtà, sarà la legittima protesta delle associazioni economiche e le altrettanto legittime proteste di ogni singolo cittadino, che perderà un po’ del proprio tempo per rispettare le limitazioni.

In occasione del blocco del traffico la circolazione dei bus sarà gratuita in tutta l’area urbana.
Soluzioni strutturali esistono, ma richiedono la disponibilità a cedere parte dei nostri straordinari privilegi, e ridurre un po’ il nostro consumo di risorse naturali.

Gli ostacoli non sono di natura economica, ma sociale e culturale, quindi non è corretto posporre le tematiche ambientali ai problemi socio-economici e alla crisi, anzi, le politiche ambientali possono rappresentare uno straordinario volano di crescita.
Infatti, in Italia ogni anno ogni famiglia spende mediamente 1.840 euro per le tariffe dei servizi (acqua, rifiuti, energia elettrica e termica, trasporti pubblici), e ogni automobile costa 7.000 euro per anno per i costi di manutenzione e ammortamento. Complessivamente, un bilancio di oltre 300 miliardi di euro. Un bilancio che contiene solo le utenze domestiche, che sarebbe decisamente più elevato, considerando le attività produttive e commerciali.

Politiche integrate per promuovere risparmio energetico e riduzione dei trasporti privati rappresentano uno straordinario volano di crescita. Se la leva fiscale e meccanismi incentivanti per la riqualificazione energetica delle abitazioni e dei trasporti portassero una riduzione del 20% dei consumi e del trasporto privato, ogni anno si libererebbero risorse pari a 60 miliardi di euro. Un tesoretto, una rendita fissa che può e deve essere utilizzata per sviluppare filiere industriali ed economiche nei settori dei servizi pubblici. Una crescita coerente con la strategia Europa 2020: crescita economica disaccoppiata dal consumo di risorse naturali, e disaccoppiata dagli impatti ambientali. La dimensione mancante: uno sviluppo economico armonico con la natura e non conflittuale”.

Alberto Bellini
Assessore all’Ambiente del Comune di Forlì

FN691
17 dicembre 2013

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