Conclusa l’esperienza del Difensore Civico

Si conclude il mandato quinquennale del Difensore civico Bruno Battistini.

CONCLUSA L’ESPERIENZA DEL DIFENSORE CIVICO
L’Ufficio chiude, come disposto dalla legge, al termine del mandato quinquennale di Bruno Battistini

La giornata del 7 ottobre 2013 rappresenta il giorno di conclusione del mandato quinquennale del Difensore civico Bruno Battistini e, come previsto dalla normativa, in questo momento chiude anche l’Ufficio comunale del Difensore civico di Forlì.

Infatti la legge finanziaria del 2010 ha proceduto alla soppressione in tutto il paese dei Difensori civici comunali, fissando la data della chiusura definitiva degli Uffici con il termine del mandato conferito al Difensore civico allora in carica.

In questi anni tanti cittadini si sono rivolti al Difensore civico per chiedere la tutela dei propri diritti ed interessi, sotto il profilo della imparzialità, della trasparenza e della correttezza dell’azione svolta dalla Pubblica Amministrazione, scegliendo una strada istituzionale, in piena trasparenza. Di fronte a tali richieste e per onorare il ruolo assegnato, sottolinea il Difensore Civico Bruno Battistini, l’azione è stata rivolta ad “offrire la tutela extragiudiziale alle persone che hanno ritenuto di essere state in qualche modo danneggiate da un Ente pubblico; dall’altro deve promuovere il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione. Ma l’attesa di un risposta di giustizia e di verità da parte del cittadino – prosegue Battistini – richiama anche la responsabilità di chi è chiamato in causa, di chi è investito delle funzioni pubbliche e viene accusato di mala amministrazione. Il vero motore sta nel reciproco riconoscimento della dignità e della imprescindibilità degli specifici ruoli che hanno i tre protagonisti: il cittadino, la Pubblica Amministrazione, il Difensore civico”.
Il Difensore civico Battistini presenta, nell’ambito della casistica del suo lavoro, i casi che si sono presentati di maggiore interesse o di più diffusa segnalazione.

1) La legge attribuisce la possibilità al cittadino straniero che ne ha i requisiti (ad esempio, con almeno 10 anni di residenza in Italia) di chiedere il conferimento della cittadinanza italiana, con rilascio del certificato entro i due anni successivi alla data della presentazione della domanda; molto spesso trascorrono 3, 4 e più anni senza che avvenga alcun rilascio; il Difensore civico in numerosi casi ha espresso una azione di richiesta e di sollecito alla Prefettura e al Ministero dell’Interno.

2) La crisi delle famiglie forlivesi porta sempre più spesso il cittadino ad esporre al Difensore civico le proprie difficoltà economiche ed in particolare una situazione debitoria verso le Amministrazioni pubbliche, che non si è più in grado di sostenere. Il Difensore civico non può essere investito di un problema di cattiva amministrazione, che in questo caso non esiste, ma ha ricercato soluzioni, d’intesa con il cittadino e con l’Agenzia di Riscossione, per rendere possibile la solvibilità e facilitare il pagamento mediante il ricorso alle più favorevoli condizioni possibili di rateazione.

3) E’ frequente il caso delle persone che, già titolari di contrassegno invalidi per l’uso della vettura nelle nostre città, che comporta alcuni benefici nella circolazione e nella sosta, ricevono il diniego del rinnovo. Numerosi ricorsi sono stati positivamente rivolti dal Difensore civico alla apposita Commissione AUSL.

4) Frequenti i casi dei reclami di secondo livello esposti dagli utenti dei servizi sanitari della Azienda Ausl. La sede della valutazione di tali esposti, come è previsto nei regolamenti aziendali, è la Commissione Mista Conciliativa, organismo che era presieduto dal Difensore civico. Presso la Azienda Asul di Forlì non vi è stata la convocazione della Commissione negli ultimi anni e la soluzione degli esposti sanitari ha dovuto inevitabilmente essere fornita dal Difensore civico quale organo monocratico (in particolare, diffusi gli esposti contro la determinazione aziendale dei tickets).

5) Sono ancora numerose le richieste di aiuto dei cittadini per la tutela dei propri diritti nei confronti dei verbali di Polizia, sia per l’accertamento di violazione delle norme del Codice della Strada, sia di violazione delle norme ambientali (rispondenza igienica e di pulizia degli ambienti, disciplina della potature degli alberi, ed altro). Il Difensore civico ha apprestato gli strumenti di tutela occorrenti (dai ricorsi al Giudice di Pace o al Prefetto, agli scritti difensivi al Sindaco, o ad Atersir).

6) La liberalizzazione del mercato delle forniture di energia e del mercato telefonico costituisce oggi una possibilità apprezzata ed impiegata dai cittadini. E, con il favore della insistente promozione pubblicitaria, è sempre più facile il passaggio degli utenti da un fornitore all’altro ma le cose si fanno confuse e in molti casi sono state esposte al Difensore civico.

Le decisioni sono spesso state legate ad una telefonata, o allo scambio veloce con un operatore “porta a porta”, ed alla fine il cittadino denuncia una slealtà compiuta: di ritrovarsi utente di un diverso operatore, senz’averlo voluto.

In alcuni casi il Difensore civico ha potuto ottenere il ripristino della situazione contrattuale originaria. In altri casi, ha seguito la pratica del cittadino istruendola presso la Commissione di Conciliazione Regionale (Corecom di Bologna).

FN526
7 ottobre 2013

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