Archeologia imperiale: Luigi Maria Ugolini da Bertinoro alla scoperta di Butrinto

Questa sera, alle ore 20,30, nella Sala Randi del Comune di Forlì (ingresso via delle Torri n. 13), un incontro dal titolo “Archeologia imperiale: Luigi Maria Ugolini da Bertinoro alla scoperta di Butrinto”. L’incontro sarà incentrato sulla figura di Luigi Maria Ugolini, archeologo bertinorese, il quale nel 1928 iniziava i suoi scavi non sapendo ancora [...]

Questa sera, alle ore 20,30, nella Sala Randi del Comune di Forlì (ingresso via delle Torri n. 13), un incontro dal titolo “Archeologia imperiale: Luigi Maria Ugolini da Bertinoro alla scoperta di Butrinto”.

L’incontro sarà incentrato sulla figura di Luigi Maria Ugolini, archeologo bertinorese, il quale nel 1928 iniziava i suoi scavi non sapendo ancora che il sito archeologico di Butrinto nell’Albania meridionale sarebbe diventato, 74 anni dopo, patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco.

Ne parleranno l’archeologo Prof. Neritan Ceka, Ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia, Mario Bova, già ambasciatore italiano in Albania e Presidente dell’Associazione “Occhio Blu – Anna Cenerini Bova”, l’archeologo Sandro de Maria, professore dell’Università di Bologna, l’Assessore alla Cultura e Relazioni Internazionali del Comune di Forlì Patrick Leech, e il Sindaco di Bertinoro Nevio Zaccarelli.

“Nonostante l’inesperienza, nel 1924 Ugolini fu incaricato della prima missione archeologica italiana in Albania, concepita dal regime fascista in primo luogo come iniziativa politica, ideologica e geopolitica. Di fatto, fino ad allora l’attenzione italiana in questo ambito si era limitata a indagini episodiche, ma alcuni eventi, tra cui l’accordo albano-francese sulla missione d’oltralpe nel sito archeologico di Apollonia, determinano l’instaurazione di una vera e propria missione archeologica.

Dopo le prime indagini e alcuni ritardi, nel 1926, Ugolini inizia gli scavi nel sito dell’antica Fenice, scelto proprio perché sembrava possedere le caratteristiche ideali per mettere in risalto i caratteri originali della cultura albanese e il livello di commistione con quella greca. Tuttavia, le indagini molto proficue dal punto di vista scientifico, non erano un elemento sufficiente per suscitare l’attenzione dell’opinione pubblica. Complice anche la costruzione ideologica della romanità, nel 1928, la missione si sposta a Butrinto e i risultati furono subito brillanti.

Ugolini aveva una propria agenda scientifica che ha saputo portare avanti, costruendo programmi di ricerca di altissima qualità e il Butrinto di oggi, patrimonio dell’umanità,  si deve anche alla sua abilità e ambizione.”

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Juvenilja in collaborazione con l’Associazione “Occhio Blu – Anna Cenerini Bova”, con il contributo del Comune di Forlì.

Parteciperanno:
Mario Bova Rappresentate dell’Associazione “Occhio Blu Anna Cenerini Bova”, già Ambasciatore italiano in Albania, Sandro De Maria dell’Università di Bologna e l’Assessore alla Cultura e Relazioni Internazionali Patrick Leech.

Per maggiori informazioni:
associazione.juvenilja@live.it

Tag:,

Parla con Noi

Contatta la redazione : redazione@informaforli.it.

Rimani aggiornato in tempo reale sulle ultime notizie con RSS Feeds

Collegamenti

Comune di Forli' - Portale Istituzionale

Forli' Ambiente - Portale Tematico sulle politiche ambientali

TAG