Nonostante i vincoli del Patto di Stabilità l’impegno del Comune a favore delle donne forlivesi resta elevato

Per il secondo anno si è completata l’analisi del bilancio di genere del Comune di Forlì, lo strumento che consente di analizzare l’attività amministrativa valutandone le ricadute sulla vita delle donne e degli uomini. I dati sono stati presentati il 21 giugno alla commissione Pari Opportunità

NONOSTANTE I VINCOLI DEL PATTO DI STABILITA’ L’IMPEGNO DEL COMUNE A FAVORE DELLE DONNE FORLIVESI RESTA ELEVATO

Per il secondo anno si è completata l’analisi del bilancio di genere del Comune di Forlì, lo strumento che consente di analizzare l’attività amministrativa valutandone le ricadute sulla vita delle donne e degli uomini. I dati sono stati presentati il 21 giugno alla commissione Pari Opportunità dall’Assessora Maria Maltoni, in accordo con la Presidente Sara Samorì. Il bilancio consuntivo 2011 evidenzia un quadro contrassegnato dalle difficoltà dell’economia e dall’inasprimento dei vincoli del “Patto di Stabilità”, strumento che impone ferrei limiti alla spesa degli enti locali.

Spiega Maria Maltoni : “Mettendo a confronto il bilancio preventivo ed il consuntivo 2011, l’elemento che salta agli occhi è la diminuzione della spesa rispetto al preventivo dovuta in gran parte alla contrazione della spesa per investimenti.

Questo è un problema che ha riguardato tutti i Comuni italiani, ma che non ha fatto venire meno il nostro impegno sulle tematiche di genere legate alla condizione delle cittadine forlivesi, che si inquadrano nelle scelte europee di promozione delle pari opportunità tra uomini e donne.

Nel 2010 nella spesa del Comune di Forlì il 24% aveva un impatto diretto a vantaggio delle donne, nel 2011 questa percentuale è salita al 25%. Ciò non deve stupire, perché il dato evidenzia una scelta ben precisa, cioè quella di dare la priorità a servizi che qualificano la nostra città, dal punto di vista della conciliazione tra lavoro e famiglia, come il sistema integrato delle scuole per l’infanzia e dei nidi ed il welfare. Condizione che ha reso possibile negli ultimi anni il graduale aumento della percentuale di donne occupate nel forlivese, fino al 59.4%.

Infatti non si sono effettuati tagli che abbiano messo in discussione la funzionalità dei servizi, ma si è agito riorganizzando e rendendo più efficaci gli interventi, pur a fronte di difficoltà legate alla possibilità di sostituzione solo parziale del personale. Importanti servizi dedicati, come il Centro Donna con la casa rifugio antiviolenza ed il Centro Famiglie in cui si realizzano fondamentali percorsi di condivisione della responsabilità genitoriale, sono stati salvaguardati nella loro interezza; inoltre, grazie ad un finanziamento della Regione, sono state potenziate le azioni informative sui diritti delle madri lavoratrici.

Rispetto all’insieme dei dati presenti nel bilancio consuntivo 2011, la spesa complessiva con ricaduta elevata di genere è stata del 7,8% , quella con ricaduta media del 17,1%, in sostanziale continuità con il consuntivo 2010, quando la spesa con ricaduta media fu del 17% e quella elevata del 7%. D’altra parte, conclude Maltoni, l’Amministrazione comunale di Forlì si è qualificata fin dalla sua nascita come una Giunta “rosa” per la parità di genere dei suoi componenti, perciò non poteva che essere conseguente nelle scelte che riguardano la vita delle cittadine forlivesi”.

22.06.2012
Foglio Notizie n. 390

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