20/23 settembre | Ipercorpo 2012 – Articolo 1

Il lavoro come Articolo 1, elemento fondante e sottotitolo della settima edizione di Ipercorpo, il festival di arti performative si svolgerà a Forlì dal 20 al 23 settembre all’Ex-Deposito ATR Savonarola.

 

  

IPERCORPO 2012 – ARTICOLO 1

Teatro Musica Performance
18-23 settembre 2012
Fabbrica delle Candele
Ex-Deposito ATR Savonarola
Forlì

Il lavoro in scena. Manuale, concettuale, artistico. Il lavoro come condizione esistenziale, come precarietà del presente e domanda di futuro. Il lavoro come Articolo 1, elemento fondante e sottotitolo della settima edizione di Ipercorpo, il festival di arti performative ideato quest’anno da Città di Ebla e Davide Ferri, e diretto da Claudio Angelini insieme a Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Davide Fabbri, che si svolgerà a Forlì dal 20 al 23 settembre all’Ex-Deposito ATR Savonarola, con sessione inaugurale martedì 18 settembre alla Fabbrica delle Candele.

Patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ipercorpo 2012 è inserito nella Prove Tecniche per Ravenna Capitale della Cultura 2019.

La Collezione Verzocchi

Fonte di ispirazione per l’edizione di quest’anno è la Collezione Verzocchi, ospitata nella Pinacoteca civica a pochi passi dall’Ex-Deposito, quasi a farne da contraltare e, allo stesso tempo, da orizzonte storico sul quale proiettare il filo del discorso.

Grazie alla collaborazione con Davide Ferri, infatti, Ipercorpo 2012 troverà continuità progettuale nella primavera del 2013, quando la Collezione verrà trasferita nella nuova sede di Palazzo Romagnoli, inaugurato per l’occasione.

La Collezione Verzocchi fu ideata nel 1949, in pieno fermento di ricostruzione postbellica, da Giuseppe Verzocchi, che commissionò a 70 giovani artisti italiani del tempo un’opera sul tema del lavoro. Era una scommessa folle ma quei giovani sconosciuti, nouvelle vague dell’Italia postbellica, divennero poi grandi nomi dell’arte: Guttuso, Morlotti, Sassu, De Pisis, Casorati, de Chirico, Soffici, Sironi, Migneco.

Verzocchi aveva investito sui giovani e il tempo gli ha dato ragione. Da questo patrimonio e da questa scommessa nasce il percorso di riflessione artistica di Ipercorpo 2012 che ha lanciato un bando alle compagnie italiane invitandole a presentare spettacoli, nuovi o già messi in scena, ma interessanti per ampliare una riflessione sul mondo del lavoro.

L’Ex-Deposito ATR crocevia di linguaggi

Per il secondo anno consecutivo, ad ospitare il festival sarà la suggestiva cornice dell Ex Deposito delle corriere, rimasto chiuso al pubblico per oltre dieci anni e restituito alla città come vivace contenitore culturale e fucina creativa in cui musica, teatro, performances, video e installazioni si alterneranno in un inedito incrocio di linguaggi.

Un incrocio che riflette quello delle differenti sfaccettature che la parola “lavoro” assume oggi nell’opera di alcune tra le più interessanti realtà della scena italiana: Anagoor, Pathosformel, Mirto Baliani, Teatrino Clandestino, Silvia Camporesi, Teatro Sotterraneo, Muna Mussie, Paola Bianchi e Fausto Balbo,

Spazi Indecisi, Ivan Fantini, Massimo Foschi, Fuzz + Maggiore, Enrico Gabrielli, tra i protagonisti di questa edizione.

“Dopo sei anni di esperimenti attorno ad una forma festival si riparte con la sensazione che tutto sia da rifare di nuovo – spiega Claudio Angelini -. Ma è veramente possibile coglierne degli aspetti inediti? Inedita è la collaborazione ideativa con un giovane critico e curatore d’arte contemporanea, Davide Ferri, che negli anni ha lavorato con continuità sul medium pittura.
Inedito uno sfondo così preciso come quello della collezione Verzocchi – precisa – tale da chiamarci ad organizzare un bando per la scelta dei progetti, fatto inedito anch’esso.
Inedito un confronto con una parola che avverto così pericolosa: lavoro. Se ne percepisce il pericolo non tanto per l’ampiezza dei significanti quanto per la loro corruzione entro frasi e declinazioni di pensiero immediatamente strumentalizzabili”.

  

PROGRAMMA

Martedì 18 settembre (apertura spazio ore 20)

Protagonista della serata inaugurale, martedì 18 settembre alla Fabbrica delle Candele sarà Francesca Proia che, nello spettacolo “The breathing us”, indaga l’energia sottile che unisce un uomo e una donna fra vita quotidiana e professionale. Tra le più singolari ed evocative artiste del panorama della danza italiana, Proia ha collaborato a lungo con la coreografa Monica Francia e con il danzatore butoh Masaki Iwana. È stata assistente alle coreografie e danzatrice per il regista Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio per il ciclo Tragedia Endogonidia.

Dalle 20 area bar a cura di Diagonal Loft Club e video Ipercorpo 2011 a cura di SunSet.

Giovedì 20 settembre (apertura spazio ore 19.30)

Apre la prima serata all’Ex-Deposito ATR sarà Anagoor, una delle più interessanti formazioni artistiche in ambito di performing arts a livello nazionale, che lancia un colpo di sonda sul lavoro artistico dei pittori del Quattrocento nello spettacolo “Con la virtù come guida e la fortuna per compagna”. Inizio ore 21.

A seguire, alle 22, Mirto Baliani e Marco Parollo allude alla cucina e al lavoro domestico in “Fuocofatuo” – “Suite A – Una collezione organizzata di oggetti”, un concerto senza musicisti in carne e ossa, un concertospettacolo che non avviene mediante strumenti classici né attraverso generatori di suono e campionatori.

Fiorenza Menni per Teatrino Clandestino (ore 22.45) condivide una riflessione dinamica sul lavoro dell’attore e sviluppa nell’arco di quattro giorni il percorso di “Civile”, in cui ciascun attore interpreta se stesso e crea una relazione con il pubblico a partire dalle proprie scelte di vita, possibile stimolo per ciascuno spettatore alla creazione del proprio “progetto di vita”.

Chiude, alle 23, Der Maurer + Sebastiano De Gennaro (concerto). Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro presentano un laboratorio di ricerca in equilibrio tra minimalismo americano del dopoguerra e contrappunto veneziano del XVI secolo, ovvero tra spartito e loopstation.

Venerdì 21 settembre (apertura spazio ore 19.30)

Alle 21 Teatro Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale formatosi a Firenze nel 2004, in “L’origine delle specie_da Charles Darwin”, presenta la seconda parte di questo progetto, interessante per l’osservazione di come il lavoro modifichi l’habitat.

Ivan Fantini, pensatore severo degli ingredienti e critico geopolitico della cucina, in “Narrare l’agnizione” (ore 22) crea un intervento scenico legato alla fine del suo lavoro di chef.

Alle 22.45 secondo appuntamento con “Civile – L’arte è facile”, di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino.

La voce straordinaria di Femina Faber (la Fabbricante), incontra l’eclettico Fausto Balbo (il Risuonatore) alla chitarra baritona e live electronics in “Veterae Resonantiae Futurae” (concerto) alle 23.

Sabato 22 settembre (apertura spazio ore 15.00)

In programma, dalle 15,30 alle 19,30, la tavola rotonda a cura di Davide Ferri, che organizza un incontro con critici e storici dell’arte e del teatro, scrittori e artisti, tutti nati negli anni Settanta, invitati a riflettere attorno ai problemi del lavoro culturale oggi e alla sua rappresentazione. Attraverso quali immagini è possibile metterlo in figura? Ed è possibile misurare la distanza che separa quelle immagini dai dipinti della collezione Verzocchi?
Interverranno David Beronio, Luca Bertolo, Cecilia Canziani, Michele Dantini, Davide Franceschini, Vincenzo Latronico, Silvia Mei, Claudio Spadoni, Clemente Tafuri, Serena Togni, Elena Volpato, Italo Zuffi.

Il concerto del Coro delle Mondine di Porporana alle 21 propone il canto corale “urlato” dalle mondine che ha accompagnato per generazioni il duro lavoro stagionale della monda del riso.

Dopo “Civile – Non credo” di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino (ore 22), andrà in scena alle 22.30 lo spettacolo “Monkey see, Monkey do“ (Chapter I) di Muna Mussie. Protagoniste sono figure identiche, due sorelle gemelle, che agiscono come prototipo, in funzione di una messa a fuoco di quella avventura fantastica e controversa che ognuno esperisce di fronte alla propria immagine.

 Alle 23 Pathosformel, in “An afternoon love”, osserva un giocatore di basket al lavoro con l’allenamento quotidiano, metafora di un rapporto a due attraversato dalla complessità.

Domenica 23 settembre (apertura spazio ore 19.30)

 “Tebe dalle Sette Porte, chi la costruì?” è il titolo del recital dell’attore Massimo Foschi in programma alle 21. Una riflessione sul lavoro come idea astratta e come attività fisica e mentale, in parallelo ad opere pittoriche, sullo stesso tema, raccolte nella Collezione Verzocchi.

Alle 22.15 andrà in scena “Civile” di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino e, alle 23.30, Francesco “Fuzz” Brasini + Luciano Maggiore, esponenti della scena elettroacustica italiana, daranno ennesima prova di come il suono è in grado di deformare lo spazio, allagarlo, esploderlo. 

INSTALLAZIONI E VIDEO

Tutti i giorni, dal 20 al 23 settembre all’Ex-Deposito ATR, dalle 19,30, saranno visibili le installazioni e video.

Silva Camporesi
“Nomen ineffabile” (installazione sonora)
Porte, luoghi di passaggio fra due stati, fra il conosciuto e l’incognito, fra la luce e le tenebre. Delle tre porte, due sono già svelate mentre la terza, dipinta di rosso, è ancora chiusa: qualcuno dentro prova ad aprirla chiamando e bussando, ma tutto il mistero della sua apertura è contenuto nel segreto nomen ineffabile.  

Mandra
“Il mio curatore è il mio dottore” (installazione)
Un lavoro bianco, anzi, più bianco del bianco.
Un lavoro nero, nero come il decesso di qualcuno che se lo merita o che tutti pensano che lo meriti. Di polveri e saggina. Quel che si dice “un lavoro pulito”.

Spazi indecisi

“Lavori in trascorso” (video)
Gli Spazi Indecisi, nonostante la loro condizione di abbandono, continuano a raccontarci storie: la storia del luogo, del tempo in cui fu progettato fino al suo stato attuale, le storie delle persone che in quegli spazi hanno vissuto, lavorato, agito.
Spazi Indecisi, insieme a Questa Città e SunSet, racconterà queste storie.

 
Stabile 5
“Progetto spazio bar” (installazione)
Il progetto proposto da Stabile 5 per lo spazio dedicato al bar e alla sosta è pensato come una grande installazione luminosa modulare realizzata con materiali di riciclo.

WORKSHOP

“Atelier per lo spettatore_ Evidentia” condotto da Silvia Mei
Venerdì 14 e sabato 15 settembre dalle 17 alle 20
Domenica 16 settembre dalle 11 alle 13

Il percorso ordina tappe di riflessione intorno al tema del processo di produzione e ricezione dell’opera,attraversando il dibattito contemporaneo sull’arte con una serie di occorrenze iconografiche e proiezioni video. Per quanti non si sentono consumatori d’arte ma trasformatori di energia. Iscrizione gratuita.

“Scuola temporanea sul corpo sottile_How to grow a lotus” condotto da Francesca Proia
Domenica 16 settembre dalle 10 alle 15
Lunedì 17 settembre dalle 18 alle 22
 

Ogni progetto coreografico richiede il suo proprio linguaggio corporeo. Scopo del seminario è indagare il momento preliminare allo sviluppo di una coreografia, quella soglia sottile in cui immaginazione e inconsciosi pongono in dialogo.
Iscrizione: 90 euro a persona.
 

I workshops si terranno alla Fabbrica delle Candele in Piazzetta Corbizzi 30 – Forlì.
Per info e iscrizioni : Elisa Nicosanti – tel 338.7561112 o elisa.nicosanti@cittadiebla.com
 

Biglietti

Serata di apertura alla Fabbrica delle Candele: ingresso gratuito
Ingresso unico per ogni serata Deposito ATR: 12 euro
L’ingresso comprende l’accesso a tutte le installazioni ed i concerti.
Non verranno accolte prenotazioni telefoniche o web nei giorni precedenti le serate di spettacolo.

Luoghi

Deposito ATR, Piazzetta Girolamo Savonarola n.6 – Forlì (FC)
Fabbrica delle Candele, Piazzetta Corbizzi 30 – Forlì (FC)

In collaborazione con: ATR Agenzia per la mobilità, AVM Area Vasta Mobilità, Start Romagna, Diagonal Loft Club, Fabbrica delle Candele
Direzione generale: Claudio Angelini
Progettazione artistica e grafica: Claudio Angelini, Valentina Bravetti, Elisa Gandini, Davide Fabbri
Organizzazione: Elisa Nicosanti
Con l’aiuto di: Claudio Tozzola
Direzione tecnica e collaboratori: Luca Giovagnoli con Stefan Schweitzer e Nicola Mancini
Ufficio Stampa nazionale: Mara Serina/Iago Studio
Ufficio stampa territoriale: Paola Francia/red raper
Immagini del progetto grafico: Gianluca “Naphtalina” Camporesi
Area bar a cura di: Diagonal Loft Club

Con il contributo e il sostegno di: Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Forlì, Fabbrica delle Candele, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, AVM Area Vasta Mobilità
Con il patrocinio di:
Assessorato alla cultura del Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena
Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena

Città di Ebla
per info: 347 3169141
www.ipercorpo.cittadiebla.com · www.cittadiebla.com · info@cittadiebla.com

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