Il Consiglio Comunale di Forlì favorevole alla Provincia unica di Romagna

Nella seduta del 17 luglio, l’assemblea civica ha approvato un ordine del giorno che individua la dimensione appropriata per la Provincia di nuovo modello come quella corrispondente alle attuali tre Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FORLI’ FAVOREVOLE ALLA PROVINCIA UNICA DI ROMAGNA

Il Consiglio comunale di Forlì vota a favore della Provincia unica di Romagna. Nella seduta di martedì 17 luglio 2012, l’assemblea civica ha approvato un ordine del giorno che individua la dimensione appropriata per la Provincia di nuovo modello come quella corrispondente alle attuali tre Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Il Consiglio ha dato mandato all’Amministrazione comunale di rendersi interprete di questa volontà presso gli attuali Governi provinciali, regionale e nazionale, affinché di tale forte propensione all’unione dal basso, espressione di una radicata tradizione autonomistica, si tenga conto in fase di ridefinizione dei confini amministrativi.

Nel documento viene auspicato che, su questo grande tema, venga promossa una riunione degli Stati Generali della Romagna, ossia di tutte le forze istituzionali, politiche, economiche, sociali, civili e culturali dei territori interessati per orientare dalla base un processo che, in Romagna, data l’articolazione e la profondità del dibattito pregresso, non può non assumere una portata storica. Al Sindaco e all’Amministrazione il compito di favorire e cooperare a tale evento, in parallelo col progredire del processo di semplificazione amministrativa promosso dallo Stato.

Presentazione, dibattito e votazione

Il documento è stato presentato in aula dal Sindaco Roberto Balzani che ne ha illustrato i contenuti ed ha sottolineato l’importanza per Forlì di essere protagonista attiva, con funzioni da battistrada, di un caso unico in Italia di riorganizzazione dal basso dell’articolazione istituzionale per razionalizzare i costi, rendere più efficiente il governo locale, creare una regia politica omogenea per il territorio romagnolo. Sull’argomento si è aperto un dibattito ampio e approfondito che ha coinvolto numerosi consiglieri di tutti gli schieramenti. Sotto il coordinamento della Vicepresidente del Consiglio comunale Vanda Burnacci, hanno preso la parola Veronica Zanetti, Francesco Aprigliano, Alessandro Rondoni, Giovanni Bucci, Fabrizio Ragni, Marco Di Maio, Andrea Pasini, Paola Casara, Tommaso Montebello, Carlo Lombardi, Raffaella Pirini, Chiara Mazza, Marcello Rosetti, Sara Samorì, Sonia Giulianini, Vincenzo Bongiorno, Daniele Tappari. Messo in votazione, il documento è stato approvato con 20 voti a favore (gruppo Partito Democratico), 3 pareri contrari (gruppi Italia dei Valori e Destinazione Forlì), 7 astensioni (gruppi Popolo delle Libertà e Lega Nord).

Il documento
Il dibattito e tutti gli interventi che hanno animato la seduta del Consiglio comunale di martedì 17 luglio 2012 sono visibili sul sito internet del Comune all’indirizzo www.comune.forli.fc.it/stream_consiglio_comunale/

Di seguito si riporta il testo del documento:

“Il Consiglio Comunale di Forlì,

CONSIDERATO
il dibattito in corso da tempo sull’area vasta romagnola e sulla riorganizzazione territoriale degli enti locali;

ACQUISITA
La volontà del Governo centrale di procedere – così come richiesto dall’Unione Europea – ad una forte razionalizzazione della macchina statale, al fine di ottenere maggiore efficienza, snellire gli apparati burocratici, ridurre le inutili negoziazioni, contrarre i costi della politica e identificare una sede appropriata per affrontare le grandi questioni infrastrutturali e relative alla pianificazione e ai servizi che interessano la scala sub-regionale;

RITENUTO
Che, pur radicalmente riformato, un ente intermedio, più leggero e funzionale delle Province attuali, sia indispensabile alla corretta gestione del territorio;

OSSERVATE
Le ipotesi via via presentate dal Governo centrale dall’estate 2011, vertenti in ogni caso sul principio di accorpamento e sulla revisione della rappresentanza e delle funzioni;

AFFERMA
In omaggio alla cultura del territorio romagnolo e alla natura degli interessi dei cittadini romagnoli, che la dimensione appropriata per la Provincia di nuovo modello è quella delle attuali tre Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

DA’ MANDATO
All’Amministrazione Comunale di rendersi interprete di questa volontà presso gli attuali Governi provinciali, regionale e nazionale, affinché di tale forte propensione all’unione dal basso, espressione di una radicata tradizione autonomistica, si tenga conto in fase di ridefinizione dei confini amministrativi.

AUSPICA INFINE
Che sia possibile, su questo grande tema, promuovere la riunione degli Stati Generali della Romagna, ossia di tutte le forze istituzionali, politiche, economiche, sociali, civili e culturali dei territori interessati per orientare dalla base un processo che, in Romagna, data l’articolazione e la profondità del dibattito pregresso, non può non assumere una portata storica. Al Sindaco e all’Amministrazione il compito di favorire e cooperare a tale evento, in parallelo col progredire del processo di semplificazione amministrativa promosso dallo Stato”.

18.07.2012
Foglio Notizie n. 439

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