Guardia di Finanza contro le indebite percezioni nel settore della spesa sociale. Stipulato protocollo d’intesa con il Comune di Forlì

In data 19 giugno alla presenza del Sindaco Roberto Balzani e del Col. Alessandro Mazziotti, è stato stipulato un protocollo d’intesa tra il Comune di Forlì e la Guardia di Finanza che formalizza la collaborazione per il controllo delle dichiarazioni I.S.E.E presentate al Comune e relative a richieste di contributi e agevolazioni tariffarie.

GUARDIA DI FINANZA CONTRO LE INDEBITE PERCEZIONI NEL SETTORE DELLA SPESA SOCIALE.
STIPULATO UN PROTOCOLLO D’INTESA CON IL COMUNE DI FORLI’

In data 19 giugno alla presenza del Sindaco Roberto Balzani e del Col. Alessandro Mazziotti, presso la sede del municipio è stato stipulato un protocollo d’intesa tra il Comune di Forlì e la Guardia di Finanza che formalizza la collaborazione per il controllo delle dichiarazioni I.S.E.E presentate al Comune e relative a richieste di contributi e agevolazioni tariffarie.

Tra gli obiettivi primari che la Guardia di Finanza deve conseguire nell’ambito della tutela della spesa pubblica e che viene raggiunto mediante attività di intelligence, che si sviluppa nel controllo economico del territorio, vi è quello finalizzato alla scoperta di presunte evasioni, irregolarità e truffe nel c.d. “settore pubblico allargato”, anche con la collaborazione dei competenti uffici dei comuni della Provincia.

La conoscenza del contesto territoriale, correlata alla particolare situazione economica del periodo, ha evidenziato una marcata richiesta di contribuzione che i cittadini, a vario titolo, presentano agli enti pubblici.
In questo senso, la Guardia di Finanza ha esaminato la documentazione fornita dagli enti territoriali con riferimento alla concessione per la fruizione di prestazioni sociali agevolate.

Nel 2011, l’attività ispettiva ha permesso di rilevare i seguenti risultati: sono stati effettuati 112 controlli mirati su segnalazioni specifiche degli enti e segnalate all’autorità giudiziaria nr. 94 persone per aver percepito indebitamente erogazioni per un tale di 50.000 euro. I vari soggetti, sia italiani che extracomunitari, hanno presentato modelli isee con dati non veritieri e, ad un più approfondito controllo, sono emersi redditi di lavoro e/o immobiliari per oltre 800.000 euro. Tale omissione aveva consentito loro di non oltrepassare le soglie limite per mantenere l’accesso al contributo.

Alcuni, pur richiedendo contributi, conducevano un tenore di vita alto, essendo proprietari di immobili ed “auto di lusso”.

I settori maggiormente interessati al controllo sono quelli del fondo locazione abitazioni, dei buoni pasto scolatici, l’assegnazione di alloggi popolari, le rette degli asili nido.

Nel 2012, alla data attuale, sono stati effettuati nr. 87 controlli mirati su segnalazioni specifiche degli enti che hanno portato alla segnalazione all’a.g. nr. 82 persone per un importo di p.s.a. indebitamente percepita equivalente a circa 90.000 euro a fronte di oltre 315.000 euro di redditi non dichiarati.

Il nuovo protocollo d’intesa stipulato consentirà di estendere la platea dei soggetti da controllare, i quali verranno preventivamente selezionati dal Comune tra quelli considerati più a rischio e segnalati alla guardia di finanza.

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