“Chiamiamola tortura”:il Comune di Forlì aderisce all’appello dell’Associazione Antigone

Katia Zattoni, Assessore alla Pace e Diritti Umani, afferma che la sottoscrizione della petizione da parte della Giunta comunale è un gesto di tutela dei diritti inviolabili del cittadino e risponde alla richiesta che il nostro Paese si adegui alla normativa internazionale.

“CHIAMIAMOLA TORTURA”: IL COMUNE DI FORLI’ ADERISCE ALL’APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE ANTIGONE


Il Comune di Forlì ha aderito alla campagna “Chiamiamola Tortura”,  promossa dall’Associazione Antigone e sostenuta da numerose istituzioni, associazioni e rappresentanze sindacali, volta all’introduzione del reato di tortura all’interno del Codice Penale italiano. Katia Zattoni, Assessore alla Pace e Diritti Umani, afferma che la sottoscrizione della petizione da parte della Giunta comunale è un gesto di tutela dei diritti inviolabili del cittadino e risponde alla richiesta che il nostro Paese si adegui alla normativa internazionale.

A tal proposito l’Assessore ricorda che da ben venticinque anni l’Italia è inadempiente rispetto a quanto disposto dalla “Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti” delle Nazioni Unite entrata in vigore nel 1987.

24.07.2012
Foglio Notizie n. 448

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