Stato del Servizio Idrico Integrato nel comprensorio forlivese

Il Comune di Forlì – Assessorato alla Qualità Ambientale, ritiene opportuno fornire precisazioni e informazioni al fine di dissipare dubbi ed equivoci.

STATO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NEL COMPRENSORIO FORLIVESE

Con riferimento agli articoli pubblicati dalla stampa nazionale e locale sulla depurazione delle acque reflue del territorio forlivese, il Comune di Forlì – Assessorato alla Qualità Ambientale, ritiene opportuno fornire precisazioni e informazioni al fine di dissipare dubbi ed equivoci. Innanzitutto, si precisa che essi si riferiscono a due situazioni distinte.

La prima riporta un infrazione alla Direttiva Europea 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue. La Comunità Europea ha verificato a campione lo stato di trattamento delle acque reflue in 143 comuni italiani. In particolare sono stati verificati gli scarichi in acque sensibili, quali il delta del Po, il lago di Alviano in Umbria, la riserva di Torre Guaceto in Puglia. A tale scopo sono stati utilizzati i dati trasmessi dal Governo Italiano alla Comunità europea al 31 dicembre 2005.

Per l’agglomerato di Forlì (che raggruppa i 15 comuni del comprensorio forlivese) era stata rilevata la conformità per quanto riguardava il sistema fognario e la non conformità per la presenza di 41 reti fognarie prive di collegamento al trattamento depurativo (riferite a specifici agglomerati dei Comuni di Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro, Castrocaro e Terra del Sole, Meldola e Predappio).

Tale documentazione è stata aggiornata nel 2009, quando è stata dichiarata la conformità alla direttiva. In particolare, tutti gli scarichi sopra citati sono stati collettati. Al fine di ottemperare alle richieste della Comunità europea (procedura 19 maggio 2011) il gestore del Servizio idrico integrato HERA S.p.A., con nota prot. n. 102807/2011, ha inviato alla Regione attestazione della conclusione dei lavori realizzati per adeguare le reti fognarie del distretto forlivese.

La seconda precisazione riguarda l’adeguamento dei sistemi di depurazione per ottemperare la direttiva “nitrati” 91/676/CEE. A tale scopo ATO ha finanziato, secondo le scadenze indicate dalla Direttiva regionale 224/2005, gli adeguamenti necessari per il depuratore comprensoriale, il cui completamento è previsto entro l’anno. Inoltre, l’Amministrazione comunale e la Provincia hanno incontrato le associazioni di categoria e il gestore per concordare soluzioni efficaci nell’attuale periodo di esecuzione delle operazioni di manutenzione straordinaria. Tutti gli investimenti realizzati negli ultimi anni si sono concentrati proprio sul sistema fognario/depurativo, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro da parte di ATO FC nel triennio 2005 – 2007. Altrettante risorse sono state stanziate nel quinquennio 2008-2012 per il risanamento degli agglomerati minori e l’adeguamento alle citate direttive comunitarie degli impianti di depurazione dell’ambito.

Infine, va evidenziato che spesso il nostro territorio viene alla ribalta in queste occasioni perché, da sempre, ha espresso massima trasparenza e rigore nella fornitura dei dati con altrettanta attenzione dedicata al rispetto della tutela ambientale.

17.06.2011
Foglio Notizie n.230

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