Pranzo Patriottico o no

Dichiarazione del Sindaco Roberto Balzani

PRANZO PATRIOTTICO E NO

La questione del pranzo patriottico – apprezzata dalla Presidenza della Repubblica (tanto che al Comune è stata attribuita una medaglia per l’iniziativa), ma contestata da alcuni esponenti del ceto politico locale – merita una piccola riflessione.

E’ seccato, ad un gruppo minoritario di “politici”, che rimane ancorato ai vecchi schemi del XX secolo, che una comunità, rompendo steccati, creando ponti fra pezzi di società civile prima scarsamente comunicanti, si ritrovi intorno ad alcuni valori forti, come la Patria, da un lato, e la Repubblica e la Costituzione, dall’altro. D’altronde, un sindaco che cosa deve fare? Valorizzare le tradizioni civiche della città e utilizzare tutte le occasioni propizie per spingere verso ciò che può dare ai forlivesi orgoglio e desiderio di lavorare insieme per il bene comune.E questo non ha nulla a che vedere con la speculazione partitica, con le strumentalizzazioni a fini elettorali.

Le elezioni sono lontane: e il mio obiettivo è, viceversa, quello di riabituare ad una discussione, ma anche ad un’azione positiva i miei concittadini. Su temi come l’immagine della città e la trasformazione del centro storico, i nuovi bisogni e le nuove povertà, la qualità della nostra formazione per l’avvenire dei nostri ragazzi. E tanti altri.

Per collaborare, però, bisogna riconoscersi parte di un’entità che si ama: è questa entità è Forlì, nella sua dimensione fisica, di cui dobbiamo riappropriarci, e nella sua dimensione temporale, che pesca nel profondo della storia e delle generazioni. Ed io sono grato ai tantissimi che l’hanno compreso e, quindi al  Prefetto e al Vescovo, in primo luogo, così come alla Provincia, alla Camera di Commercio, alla Fondazione, alle Forze Armate e di Pubblica Sicurezza, ecc., che hanno ritenuto opportuno aderire ad un forte messaggio di coesione civica.

Chi governa, su qualunque versante si trovi, sa quanto sia difficile unire e quanto sia facile disgregare. Io trovo che, oggi, purtroppo, la politica tradizionale, se non fondata su queste solide basi comunitarie, sia un formidabile divaricatore sociale, un agente di dissoluzione e non di avvicinamento fra le persone (come pure è stata, in anni ormai lontani). Per questo, ai cittadini in genere fa schifo: ne hanno abbastanza di una generazione di parassiti sociali senza arte né parte, la cui ragione di vita e di visibilità si gioca solo sul litigio mediatico permanente, a Roma come a Forlì. Io, francamente, la penso come questi cittadini stanchi: basta con le chiacchiere, con le critiche sterili, con i giudizi slegati dai fatti. Quello cerco, e spero di non essere solo, in questa città, è una solida voglia di lavorare insieme per il futuro, motivata solo dal desiderio di lasciare qualcosa di buono alla generazione che verrà: e di farlo con tutte le persone di buona volontà, senza pregiudizi e senza esclusioni.

Per questo, per me il pranzo patriottico era ed è un bel simbolo di forlivesità sana, attiva, appassionata. Una cosa di cui abbiamo bisogno per dare qualità e senso all’impegno quotidiano di ciascuno di noi.

Roberto Balzani
Sindaco di Forlì

07.06.2011
Foglio Notizie n.206

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