Il tempo che manca e il dovere verso il territorio

Dichiarazione del Sindaco di Forlì Roberto Balzani.

IL TEMPO CHE MANCA E IL DOVERE VERSO IL TERRITORIO
DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI FORLI’ ROBERTO BALZANI

“La mia proposta di procedere subito, dal basso, ad una fusione amministrativa significativa in Romagna (fra comuni e fra province: del genere Forlì con altri comuni, o provincia di Forlì con Ravenna e Rimini), ha suscitato, nel ceto politico, giudizi tendenzialmente univoci, nel senso che, fatti salve alcune voci fuori dal coro, il ritornello prevalente è stato: “non se ne parla”. Oppure: “non è adesso il momento”. Ma se non ora, quando?

Il paese è chiaramente sull’orlo di una paurosa crisi finanziaria. I tagli agli enti locali proseguiranno, perché sono i più facili da realizzare per chiunque detenga la guida del governo. Fra non molto, la quota che spenderemo per gli stipendi salirà ad un livello intollerabile, perché – in presenza di ulteriori, prevedibili, consistenti decurtazioni alla parte corrente – aumenterà vertiginosamente l’incidenza del personale.

A quel punto, i cittadini ci diranno: “a che servono i comuni, le province e le regioni? A pagare chi ci lavora e basta? E i servizi? E quello che dovreste restituire a noi, direttamente o indirettamente?”.

Ora, poiché personalmente non intendo finire a coda di topo e me ne infischio dei posti, delle poltrone e delle poltroncine che salteranno, compresa la mia (quelli che in genere interessano ai partiti, per intenderci), l’idea è molto semplice: ricostruire dal basso, semplificandola, la rete amministrativa per:

a) rendere più rapide e chiare le decisioni che servono al territorio nell’interesse del tessuto produttivo e della gente comune;
b) allocare meglio le poche risorse che ci sono;
c) tagliare ancora i costi di una politica che – così com’è – non pare assolutamente all’altezza di governare il paese in questa fase d’emergenza.

Credo, inoltre, che una maggioranza politica degna di questo nome dovrebbe presentarsi in Parlamento e presentare due semplici leggi, tanto per cominciare:

a) una riforma della Costituzione che tagli del 50% il numero dei deputati e dei senatori (si può fare. Lo abbiamo già fatto per far rientrare quei simpaticoni dei Savoia in Italia), da approvare subito, tenuto conto dei tempi della doppia lettura;
b) l’adeguamento dello stipendio di deputati e senatori alla media dei parlamentari europei, a far data dal 1° gennaio dell’anno successivo all’entrata in vigore della legge medesima, con abolizione contestuale e immediata del vitalizio.

E’ poco? Sicuramente. Ma noi abbiamo bisogno di gente credibile. Abbiamo bisogno di persone che dimostrino nei fatti che sono pronti a pagare per guidare l’Italia nella tormenta. A livello nazionale e a livello locale. Per questo – sul tema delle fusioni – annuncio fin d’ora che, alla ripresa di settembre organizzerò un apposito, trasversale movimento d’opinione dal basso. Così vedremo chi chiacchiera e chi fa”.

Roberto Balzani
Sindaco di Forlì

11.07.2011
Foglio Notizie n. 268

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