Il Comune di Forlì sulla richiesta di Herambiente

Intervento congiunto del Sindaco di Forlì Roberto Balzani e dell’Assessore all’Ambiente Alberto Bellini.

IL COMUNE DI FORLI’ SULLA RICHIESTA DI HERAMBIENTE
Intervento congiunto del Sindaco di Forlì Roberto Balzani e dell’Assessore all’Ambiente Alberto Bellini

L’amministrazione comunale si riserva di valutare la richiesta di Herambiente considerando i seguenti principi.
E’ interesse di tutti agire in modo da favorire il miglior funzionamento dell’impianto di incenerimento di Via Grigioni.

Herambiente segnala nella sua richiesta due criticità:

(1) difficoltà di mantenere il carico termico con continuità per la incostante disponibilità di materiale in ingresso;

(2) disponibilità di materiale in ingresso con potere calorifico molto inferiore a quello previsto in sede di programmazione.

Questo costringe ad una gestione difficile dell’impianto, che richiede grandi quantità di metano per assicurare le temperature di esercizio richieste per evitare fermi impianti ed emissioni al di fuori dei limiti.

Siamo infatti in una importante fase di transizione tra la gestione dei rifiuti con discariche ed inceneritori e la gestione dei rifiuti attraverso il riciclo dei materiali. La direttiva europea 2008/98/CE formalizza questa transizione. Il passaggio, però, richiede un cambiamento culturale e impiantistico. Durante questa transizione è necessario gestire correttamente gli impianti esistenti e pianificare la realizzazione di soluzioni alternative.

La nostra comunità si può avvalere di tecnologie avanzate, che garantiscono la gestione dei rifiuti, senza emergenze e disagi come in Campania.
Il parametro discriminante per l’efficienza dell’impianto è il carico termico, che si ottiene dal prodotto del potere calorifico inferiore del materiale (kcal/kg) per la portata dei rifiuti (kg/ora). Tale parametro non può superare i limiti dell’autorizzazione, ma non può neppure scendere al di sotto di un valore limite, altrimenti l’impianto diventa inefficiente.
In questa ottica il valore ottimale di carico termico si può ottenere agendo sulla portata o sul potere calorifico inferiore del materiale.

L’amministrazione comunale richiederà ad Herambiente di verificare i seguenti punti.
1) Valutare soluzioni alternative all’aumento del materiale incenerito. Tra queste si segnalano il pretrattamento e la selezione del materiale in ingresso per aumentare il potere calorifico e mantenere il carico termico anche riducendo la quantità. Un’altra soluzione da verificare è l’utilizzo di sistemi di stoccaggio a medio termine per garantire la continuità delle operazioni, anche in caso di riduzione del materiale in ingresso.
2) L’aumento della quantità di materiale da incenerire è contrario alla attuale pianificazione provinciale, pur trattandosi formalmente di materiale non classificato come rifiuto. Non si ritiene corretto che la pianificazione provinciale debba essere modificata da una procedura di screening.
3) L’aumento della quantità di materiale da incenerire porterà ad un aumento delle emissioni in valore assoluto. In accordo ai principi della direttiva 2008/1/CE tale aumento dovrà essere autorizzato e per l’amministrazione comunale non sono accettabili soluzioni che portino all’aumento del carico di emissioni.

Si segnala infine che queste criticità si sono verificate prima che la raccolta differenziata di tipo domiciliare porti effetti significativi sul territorio comprensoriale in termini di riduzione dei rifiuti. Si può stimare, infatti, che gli effetti più importanti si rileveranno a partire dal 2013 per effetto della diffusione della raccolta differenziata domiciliare a Forlì e Cesena.

Si ritiene quindi necessario valutare soluzioni compatibili con la disponibilità di materiale inferiore a 90.000 tonn/anno.

L’amministrazione comunale conferma la richiesta di programmare sistemi di trattamento rifiuti che consentano di elevare il potere calorifico inferiore fino a 3300 kcal/kg (tale sistema consentirebbe all’impianto di operare efficientemente anche con 80.000 tonn/anno, garantendo la riduzione quantitativa delle emissioni) e di programmare impianti di riciclo delle frazioni differenziate che saranno disponibili in seguito all’estensione della raccolta differenziata domiciliare.

L’amministrazione comunale si avvarrà del tavolo interistituzionale sul monitoraggio delle diossine per valutare gli effetti ambientali e sulla salute della richiesta di Herambiente.

Roberto Balzani
Alberto Bellini

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