1 dicembre | Festival L’Occidente nel labirinto – XI edizione


“Sarastrocrazia. Quali migliori al potere?” è il tema dell’incontro in programma alle 21 al Centro Culturale San Francesco, che chiuderà il ciclo L’Occidente nel labirinto – XI edizione. Ne discuteranno Roberto Balzani, sindaco di Forlì e Goffredo Bettini, senatore e pubblicista.

FESTIVAL L’OCCIDENTE NEL LABIRINTO

SARASTROCRAZIA

Quali migliori al potere?
Roberto Balzani, sindaco di Forlì

Goffredo Bettini, senatore e pubblicista

Introduce Alessandra Righini, presidente Circolo ACLI ‘Lamberto Valli’

Giovedì 1 dicembre Ore 21

Centro Culturale San Francesco

Via Marcolini, 4 – Forlì

Il Flauto magico di Mozart, come tutti i sommi capolavori dell’ingegno umano, si presta a molteplici letture, persino di ordine politico. 
“Sarastrocrazia. Quali migliori al potere?” è, infatti, il tema dell’incontro in programma giovedì 1 dicembre alle 21 al Centro Culturale San Francesco (via Marcolini, 4 a Forlì), che chiuderà il ciclo L’Occidente nel labirinto – XI edizione. 
Ne discuteranno Roberto Balzani, sindaco di Forlì e Goffredo Bettini, senatore e pubblicista.

L’estremo capolavoro mozartiano, infatti, a una lettura attenta, offre una assorta meditazione sul Politico, nascosta dietro il linguaggio allusivo e fiammeggiante della parabola. 
La societas presieduta da Sarastro – figura enigmatica, a metà strada tra il principe illuminista e il mago, tra lo stregone e il filosofo – è formata solo da iniziati al culto di Iside e Osiride, è formata, diremmo noi, da intellettuali che hanno dimostrato di essere oi aristoi, i migliori.

Anche Platone nella Politeia vagheggiava uno stato formato da soli filosofi, salvo poi subire l’accusa, nel ‘900, da Popper, che vedeva in questo ordinamento l’anticamera di tutti i totalitarismi. In effetti davvero ambigua è la figura di Sarastro: egli si professa filosofo, eppure mostra di possedere certezze inconcusse; dice di essere un principe illuminato, ma nel suo regno vi sono dei servi; è convinto di elevarsi al di sopra delle umane passioni, ma non esita a frustare Monostatos per la sua tentata violenza ai danni di Pamina. Lo stesso rapimento di Pamina suona, per dirla con un’espressione quanto mai attuale, come una ‘guerra preventiva’ mossa alla Regina della Notte.

Il libretto di Schikaneder si conclude con il trionfo della giovane coppia sotto lo sguardo ammirato di Sarastro. Goethe, invece, nel seguito che abbozzò, immagina che il mago-filosofo rimetta il potere nelle mani di Tamino e Pamina e che prenda la via dell’erranza, come del resto si confà a un autentico filosofo, che, come dice la parola, è solo philos, amico, e non detentore della verità. Comunque stiano le cose, le questioni sollevate dal finale del Flauto magico sono delicatissime: chi deve stare al potere? La democrazia deve essere in realtà una aristocrazia? Ma chi sono in realtà gli oi aristoi? Sulla base di che cosa lo diventano? I partiti politici devono esprimere i migliori da candidare attraverso le primarie o per cooptazione sulla base di comprovate esperienze e qualità?

A questi quesiti cercheranno di offrire una risposta Goffredo Bettini, senatore e direttore artistico del festival internazionale del cinema italiano ‘Movie Move’, e Roberto Balzani, sindaco di Forlì.

Goffredo Bettini

Informazioni
L’Occidente nel labirinto – cell. 348 3983701
info@aclivalli.it www.aclivalli.it
Direttore artistico: Andrea Panzavolta
Presidente: Alessandra Righini
Direttore musicale: Filippo Pantieri
Ufficio Stampa – L’Occidente nel labirinto: Paola Francia – Mob: +39 347 7201752 paola.francia@redpaper.it – www.redpaper.it

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