Cultura e storia possono essere anche una opportunità turistica per Forlì, per il 2011 ed oltre

Occorre creare un circuito virtuoso che colleghi la visita al nostro patrimonio storico e culturale, a proposte innovative sul versante della ristorazione, dell’enogastronomia e dell’artigianato tipico.

La visita del Presidente Napolitano, grazie anche alla magistrale lezione del nostro Sindaco, ha posto alla ribalta nazionale il grande patrimonio storico costituito dai luoghi e dalla figure del nostro risorgimento.
E’ un aspetto di cui essere orgogliosi, ma che può costituire un elemento di crescita complessiva per la nostra città e per l’intera Romagna. Questo importante aspetto si aggiunge al fatto che a breve prenderà il via, grazie alla Fondazione, la mostra dedicata a Melozzo.
Si tratta di due opportunità da non perdere nel 2011.
Infatti fino ad oggi gli oltre 400.000 visitatori giunti a Forlì in occasione delle mostre sono stati solo in minima parte una risorsa per le attività economiche cittadine. Le mostre presso il San Domenico, ma anche le celebrazioni del 150° dell’ Unità d’Italia, possono essere una importante occasione per costruire itinerari integrati sul versante turistico, perchè sono sempre di più le persone appassionate alle mete ricche di riferimenti storici e culturali. Questo non credo banalizzi questo significativo evento, ma al contrario lo può sedimentare meglio nel ricordo e nell’esperienza diretta, attraverso la visita ad alcuni dei principali luoghi simbolo del nostro Risorgimento nazionale.

Occorre creare un circuito virtuoso che colleghi la visita al nostro patrimonio storico e culturale, a proposte innovative sul versante della ristorazione, dell’enogastronomia e dell’artigianato tipico, attraverso percorsi mirati non solo all’interno della città, ma in tutta la Romagna, così ricca di tradizioni gloriose di cui mantenere viva la memoria. E’ una sfida, in primis, per gli operatori del nostro centro storico, che mi auguro potrà essere colta appieno ora che esiste – come c’è da anni nelle città vicine a noi – un momento di coordinamento unico, quale “Forlì nel cuore.” A questo riguardo è necessario un salto di qualità, ma anche una maggiore integrazione con le attività di promozione del settore turistico, visto che il Comune di Forlì – fino ad oggi – ha destinato annualmente risorse al “Club di prodotto”, operante in ambito locale.

Anche un’altra importante opportunità è in arrivo per Forlì, ed è legata al completamento del restauro del cosiddetto quartiere del “Razionalismo” già in atto infatti l’intervento è una delle priorità del piano triennale degli investimenti approvato dal Consiglio Comunale.
A questo si collegheranno importanti iniziative sul versante espositivo, ma già per il 2011 il Comune di Forlì unitamente a quelli di Castrocaro, Predappio, Forlimpopoli e Bertinoro, hanno messo a punto un primo intervento di promozione comune del patrimonio dell’architettura razionalistica esistente nei propri territori, che avrà un cofinanziamento da parte della provincia.

Sono convinta che se ogni soggetto farà la sua parte, l’ Amministrazione come le forze sociali, con una visione orientata all’interesse generale e non per conquistarsi una effimera visibilità, la nostra città potrà fare passi in avanti nel prossimo anno.

Dichiarazione dell’Assessora al Turismo Maria Maltoni

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