Progetto Centro Storico: approvato in Consiglio Comunale

Nella seduta di lunedì 1° agosto 2011, il Consiglio comunale di Forlì ha approvato il programma di interventi per la riqualificazione e il rilancio del Centro Storico di Forlì. Il voto dell’assemblea civica rappresenta una tappa importante del percorso di definizione e di elaborazione del piano.

FORLI: APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE IL PROGRAMMA DI INTERVENTI PER IL CENTRO STORICO

Nella seduta di lunedì 1° agosto 2011, il Consiglio comunale di Forlì ha approvato il programma di interventi per la riqualificazione e il rilancio del Centro Storico di Forlì. Il voto dell’assemblea civica rappresenta una tappa importante del percorso di definizione e di elaborazione del piano che ha visto la luce grazie al confronto con i cittadini e con le associazioni economiche, i sindacati, gli organismi del decentramento, gli ordini professionali e il mondo della cultura, dell’ambiente e del volontariato.

Adesso, partendo da questo documento basilare, verranno sviluppati indirizzi e specifiche azioni che si avvarranno anche del prezioso contributo giunto dalle 1283 persone che hanno contribuito alla riflessione compilando il “Questionario per il Centro Storico” ed esprimendo valutazioni sulle proposte dell’Amministrazione.

Vai ai risultati del questionario

Di seguito i contenuti del programma.

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Il Centro Storico rappresenta, nei segni architettonici e nelle tracce lasciate dal tempo, l’identità cittadina. In questa accezione costituisce un naturale valore primario in cui leggere le sedimentazioni, di vita e di costume, che hanno formato i residenti e che condizionano tutti i cittadini.

I processi di cambiamento a Forlì hanno fatto i conti con l’inurbamento massiccio del periodo post bellico, con la modifica dell’assetto urbanistico segnato da nuove costruzioni, con la migrazione della popolazione più giovane verso luoghi periferici ma con maggiori opportunità di modernità abitativa, con l’abbandono del centro da parte dei ceti più abbienti verso localizzazioni più prestigiose, infine con la notevole recente immigrazione di residenti stranieri concentrata qui per abitazioni a canone d’affitto contenuto, contrariamente agli alti costi degli immobili con destinazione commerciale.

Da anni si parla di Centro Storico e della sua vivibilità, della necessità di rivitalizzazione e di riappropriazione da parte dei forlivesi tutti e non solo dei residenti.
Dopo un periodo di gestazione protrattosi a lungo, esaminati i percorsi di impegno precedente finalizzati al recupero del centro cittadino, il Sindaco Roberto Balzani ha presentato in consiglio comunale, il 31 maggio 2011, il Progetto Centro Storico, offrendo alla città una base progettuale che analizza elementi, possibilità di intervento, proposte da sottoporre ai vari portatori di interesse dapprima e poi a tutta la cittadinanza, per una condivisione nelle motivazioni, nelle modalità di realizzazione, nell’ascolto diretto di pareri, opinioni, consigli.

La visione nuova della città e del Centro Storico tiene fortemente conto della necessità di riappropriazione identitaria: una città diversa da come siamo abituati a vederla, attraente per abitanti e visitatori che sempre più numerosi giungono a Forlì, ma che soprattutto recuperi agli occhi e nel cuore dei forlivesi il ruolo che merita.

Il Centro Storico rinasce se ci credono i cittadini: per questo è necessario un processo quasi pedagogico di stimolo a guardare la città con sguardo nuovo e a viverla anche in modo diverso, nel senso più profondo di appartenenza alla sua storia e alla sua evoluzione, mettendo in risalto la sostenibilità del vivere, lavorare, fare libero esercizio di impresa, aggregare, divertire, fare cultura.

I punti cardine su cui è impostato il progetto hanno tutti la caratteristica di poter essere realizzati in un ragionevole lasso di tempo, perché risulterebbe difficile, data la situazione economica attuale, impostare progetti a lunga scadenza, che forse non vedrebbero neppure i nostri figli: c’è necessità di far scoprire ora e al più presto ai cittadini le parti di città nascoste, che la maggioranza non ha davvero mai visto, perché possano imparare ad amarla. Occorre formare cittadini consapevoli attraverso la fruizione diretta di luoghi, favorendo la mobilità ciclo-pedonale e l’utilizzo di mezzi pubblici che consentano una minore presenza di veicoli circolanti all’interno del perimetro delle mura storiche.

Il Progetto è sintetizzato in tavole progettuali, sulle quali l’amministrazione comunale chiederà ai cittadini di esprimere pareri e valutazioni, perché coinvolgere dal basso rende partecipi, consapevoli e protagonisti della realizzazione stessa. Senza questo coinvolgimento ogni percorso, per quanto accattivante, logico e bello, risulterebbe solo vano tentativo calato dall’alto, non rispondente a quei processi di partecipazione democratica che dalle promesse della campagna elettorale si traducono nei fatti dell’ascolto, della comunicazione, della trasparenza, del coinvolgimento.
Veniamo alla disamina dei punti qualificanti:

1) La cintura verde

Esistono patrimoni verdi disponibili in centro storico finora mai restituiti alla città. Si tratta di una linea ideale tra i giardini dell’ex ospedale Morgagni, a breve campus universitario con parco fruibile dal pubblico, la riproposizione dei giardini medievali nell’area antistante il San Domenico (al posto del parcheggio che sarà solo interrato) e il recupero della disponibilità, con limitati interventi economici, dell’area verde del monastero della Ripa.

2) Parcheggi a corona

Per venire incontro alle differenti esigenze di residenti, lavoratori e visitatori si propongono due ordini di parcheggio, i primi situati attorno alla circonvallazione della città, gratuiti e a lunga sosta, connessi al centro mediante navette e biciclette ad uso pubblico. I secondi invece a ridosso della piazza, più adatti alla sosta breve per acquisti e commissioni a sistema tariffario diversificato. La dotazione di parcheggi di cintura vedrà una ulteriore implementazione di oltre 400 spazi.

3) Navette in centro, per una nuova mobilità

Il centro storico viene percorso da due navette che, con cadenza di 5-8 minuti, connettono i parcheggi a corona, con la stazione e i principali punti di attrazione.La stazione diventa punto di snodo principale degli autobus: lo spostamento del punto bus permette sempre un contatto diretto tra i quartieri e la stazione, l’aeroporto, l’ospedale. Il Centro Storico viene alleggerito dal traffico di mezzi pesanti.

4) Percorsi ciclopedonali in città e bike sharing

La nuova pista ciclabile in corso Garibaldi e viale Italia permette di completare la connessione tra Piazza Saffi e il lato nord della città, con ipotesi di collegamento ciclo pedonale dai Romiti, attraverso un ponte apposito sul Montone.
Le 11 postazioni di bici a noleggio posizionate presso la stazione, i parcheggi a corona, i principali punti di attrazione del Centro Storico, permetteranno a cittadini e visitatori di muoversi in modo agile ed ecologico.

5) Zona a traffico limitato ( ZTL)

Le aree pedonali a termini di legge consentono l’accesso ai soli mezzi di soccorso e di vigilanza, escludendo tutti gli altri, anche carico e scarico merci.
A Forlì non esiste zona pedonale secondo questo criterio, ma una zona a traffico limitato. La necessità di creare un centro storico vivibile dove cittadini, visitatori e bambini possano camminare liberamente senza correre rischi, impone una scelta tra la creazione di vere e proprie aree pedonali che escluderebbero però la permanenza del mercato ambulante o una zona a traffico limitato come l’attuale. Il progetto propone una ztl che ricalca il perimetro già esistente con varchi video-sorvegliati che funzionino da deterrente per gli accessi impropri.

6) Il percorso museale per noi e per i turisti

Si mira ad arricchire l’offerta museale del San Domenico utilizzando gli spazi in gran parte ristrutturati di due pregevoli palazzi storici, palazzo Romagnoli, per la parte già agibile, che potrebbe ospitare la collezione Verzocchi dedicata al lavoro. Ulteriore tappa del percorso museale è rappresentata da palazzo Gaddi che ospiterà il Museo del Risorgimento, rendendo visibile il magnifico scalone settecentesco e le sale del Giani.

7) Percorsi ciclabili dal centro storico a Castrocaro (Montone) e al Ronco (Bidente)

Il valore del paesaggio che più facilmente identifica e connota la nostra città è quello delle magnifiche campagne. Il completamento delle piste ciclabili del fiume Montone verso Castrocaro e del fiume Ronco-Bidente, consentiranno di tenere legato il centro cittadino ai siti di grande pregio ambientale che costituiscono la nostra ricchezza paesaggistica. Attraverso il parco urbano e lungo il fiume Montone si raggiungerà con facilità Castrocaro; lo stesso dicasi per la zona Bidente, in direzione di Magliano.

Con questo quadro la visione di una Forlì città europea può diventare non solo immaginata ma prendere davvero corpo: basta che i forlivesi lo vogliano.

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COMUNE DI FORLI’: PRESENTAZIONE PUBBLICA DEL PROGETTO PER IL CENTRO STORICO

Martedì 28 giugno, alle ore 21, incontro nell’Arena estiva di Piazzetta della Misura

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