Cattelan, Wilde e … il dibattito culturale forlivese

“In ogni modo, è meglio che la città inizi a scoprire quello che veramente produce, quasi quotidianamente, in termini di cultura: qualità della vita, innovazione, relazioni e anche occupazione”.
Intervento dell’Assessore Patrick Leech

CATTELAN, WILDE E… IL DIBATTITO CULTURALE FORLIVESE

Intervento dell’assessore alla cultura Patrick Leech

“La città, a quanto pare, parla di Maurizio Cattelan: si discute delle targhe forlivesi rubate circa vent’anni fa, della loro esposizione a New York, e della possibilità di fare causa all’artista. Questo sembra essere il fulcro del dibattito culturale in questo ultimo scorcio d’anno.

Certo, gli artisti che vivono di exploit provocatori saranno contenti. Oscar Wilde diceva, con buone ragioni, “non importa cosa si dice, importa che si parli di me”. Ma dobbiamo concludere che il dibattito culturale forlivese si esaurisce qui? Da qualche anno Forlì è luogo di importanti confronti culturali e filosofici di altissimo livello: da quelli promossi da associazioni quali “Nuova Civiltà delle Macchine”, “Francesco Barone” o “L’Occidente nel Labirinto” a quelli che hanno come motivo di ispirazione il Festival di teatro sperimentale Crisalide, un dibattito che si sviluppa sotto la direzione di Masque Teatro.

Un altro festival di teatro contemporaneo, Ipercorpo, ha provocato di recente un dibattito sul possibile utilizzo degli spazi dismessi per fini culturali, scegliendo l’ex-deposito dell’ATR come luogo per ospitare il festival. Fra Forlì e Meldola, l’Associazione Area Sismica promuove un dialogo innovativo fra musica tradizionale e contemporanea che richiama un pubblico da tutta la Romagna e oltre. Inoltre, l’autunno del 2011 ha visto due momenti importanti di dibattito attorno al tema dell’industria creativa durante la rassegna sull’“Innovazione Responsabile” e durante la “Settimana del Buon Vivere”.

Ho menzionato solo alcune iniziative ma potrei proseguire con le tantissime e apprezzate presentazioni di libri e con altre importanti iniziative teatrali, di danza, e di musica (come quelle che si svolgono presso la Fabbrica delle Candele). Esse vanno ad aggiungersi ad eventi culturali più noti come quelli promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmi. Il dibattito sul “modello forlivese” legato alle grandi mostre ospitate nei Musei San Domenico è oramai conosciuto a livello nazionale.

Le mostre di artisti locali negli spazi della Fondazione in Corso Garibaldi, come quello dedicato a Del Zozzo, inaugurato sabato scorso testimoniano di una costante vitalità di dibattito e discussione sulle arti nella città. Con tutta quest’attività, perché, a quanto pare, la città cerca una controversia attorno alla figura di Cattelan? Per portare Forlì alla ribalta internazionale? La città, si deve ricordare, è conosciuta fuori dell’Italia molto più di quanto non si pensi. Per rievocare il dibattito artistico attorno a Cattelan quando risiedeva in città?

Questo forse ci metterebbe sulla buona strada. In ogni modo, è meglio che la città inizi a scoprire quello che veramente produce, quasi quotidianamente, in termini di cultura: qualità della vita, innovazione, relazioni e anche occupazione”.

Patrick Leech
Assessore alla Cultura e alle Relazioni Internazionali – Comune di Forlì

13.12.2011
Foglio Notizie n. 528

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