Zanzara che fare: piano di lotta territoriale 2011

Continua la collaborazione fra tutti i Comuni del territorio per la lotta alle zanzare.

ZANZARA CHE FARE: PIANO DI LOTTA TERRITORIALE 2011


Continua la collaborazione fra tutti i Comuni del territorio per la lotta alle zanzare. Continuano gli incontri della commissione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, a cui partecipano tutti i comuni del territorio e Ausl, coordinata dall’ Assessorato all’ambiente del Comune di Forlì, come momento di verifica della strategia di lotta condivisa. L’avvio dei piani di lotta contro le zanzare Aedes albopictus (zanzara tigre) e Culex (zanzara comune) per i quali sono state confermate le strategie degli anni precedenti stabilite dalla Regione Emilia Romagna, è stato anticipato sin dal mese di aprile considerato l’andamento stagionale, che ha visto un primo esodo di giornate con temperature calde, prevalentemente estive.

In questa settimana si è avviato in tutti i Comuni il Monitoraggio mediante ovitrappole per Aedes albopictus, “il progetto regionale prevede il posizionamento nel nostro territorio di 180 ovitrappole di cui 60 a Forlì e le restanti suddivise fra i diversi Comuni a seconda delle loro caratteristiche. Il monitoraggio verrà effettuato fino a metà ottobre; la raccolta delle uova verrà effettuata ogni 15 giorni e i dati saranno consultabili dal cittadino sul sito regionale www.zanzaratigreonline.it” precisa l’entomologa consulente dell’AUSL Roberta Colonna.

Tutti i Comuni hanno avviato il trattamento antilarvale delle caditoie pubbliche, secondo piani di intervento definiti in base alle caratteristiche territoriali e climatiche dei diversi Comuni. In totale saranno trattati con prodotti antilarvali specifici e di sicura efficacia, testati da organi e centri specializzati, circa 57.000 tombini in media per 5-6 turni.

A tutela dell’ambiente e della salute pubblica, sul suolo pubblico gli interventi adulticidi (sulle zanzare adulte) saranno eseguiti solo in caso di esigenze particolari, previo consenso dell’Ausl che attraverso una valutazione oggettiva, determina la necessità o meno dell’intervento. Si precisa che nel caso si effettuino trattamenti, i luoghi non saranno resi accessibili al pubblico per 48 ore.

Anche il cittadino privato nel rispetto delle buone pratiche, non deve utilizzare prodotti adulticidi in modo scorretto. E’ necessario prevenire la crescita delle zanzare adulte usando i larvicidi in acqua, uccidere solo le zanzare ormai adulte è inefficace e dannoso per l’uomo e l’ambiente. Si precisa comunque che anche nelle zone private, se trattate con adulticidi, è bene non utilizzare le aree per 48 ore ed è necessario informare preventivamente i vicini dell’ora dell’intervento, per evitare danni ad altre persone e/o animali.
Ogni comune emana un ordinanza, volta a dare indicazioni ai cittadini sui comportamenti da adottare nei luoghi privati per la prevenzione dell’infestazione e stabilire le sanzioni per coloro con non agiscono corretamente.

Determinante continua ad essere la collaborazione dei cittadini che attraverso gli interventi nelle loro proprietà private, aiutano ad ottenere buoni risultati nel contenimento della proliferazione della zanzara. Le avvertenze si concentrano nell’attenzione a non creare opportunità di ristagni di acqua anche se piccoli e trattare con larvicidi i propri tombini, rispettando i tempi di somministrazione previsti dalle indicazioni dei diversi prodotti che il cittadino può scegliere sul mercato.

Per favorire il passaggio di informazioni sui comportamenti da adottare, nei confronti della popolazione si svilupperanno modalità diverse a secondo delle risorse territoriali e delle diverse opportunità di coinvolgimento dei cittadini: sono previsti incontri pubblici (si ricorda che il 31 maggio ore 20.30 presso la sede della circoscrizione di Foro Boario si svolgerà l’ultimo degli incontri programmati a Forlì presso le circoscrizioni), banchetti informativi nelle diverse occasioni di manifestazioni, percorsi in collaborazione con le scuole, supporto a domicilio per la prevenzione, ecc.

Il 30 maggio si conclude l’attività formativa attivata nelle scuole. Il progetto educativo, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, è stato affidato al Centro Agricoltura Ambiente e ha visto il coinvolgimento di 26 classi per un totale di 525 bambini.

27.05.2011
Foglio Notizie n.193

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