17 Marzo 2011, Festa dell’Unità d’Italia

Dichiarazione dell’Assessora Maria Maltoni sulla disciplina del commercio.

17 MARZO 2011, FESTA DELL’UNITA’ D’ITALIA: DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORA MARIA MALTONI SULLA DISCIPLINA DEL COMMERCIO

“In questi giorni sulla stampa ho letto varie lettere di cittadini che lamentavano un mancato intervento del comune di Forlì per rendere obbligatoria la chiusura delle attività commerciali in occasione della festività nazionale del 17 marzo per il 150° della Unità d’Italia.

La regolamentazione delle aperture delle attività commerciali, per legge, è una competenza della Regione, la quale per rendere obbligatoria per tutte le attività commerciali la chiusura del 17 marzo, avrebbe dovuto con un apposito provvedimento, inserirla tra le festività “non derogabili”.

La Regione Emilia – Romagna con nota P.G. 57369 del 3/3/2011, indirizzata a tutti i Sindaci della regione, ha affermato che il 17 marzo costituisce una festività che comporta l’obbligo di chiusura degli esercizi commerciali (art. 11, comma 4, del D.lgs. 31/3/1998, n. 114). A tale obbligo di chiusura è possibile derogare solo nei Comuni che sono riconosciuti Città d’arte o Comune a economia prevalentemente turistica per il periodo dell’anno coincidente anche con il 17 marzo (il Comune di Forlì è riconosciuto “città d’arte” per un periodo che non coincide con il 17 marzo). Oppure nell’ambito delle otto domeniche o festività in cui è possibile derogare dall’obbligo di chiusura ai sensi dell’art. 11, comma 5 del D.Lgs. 11471998, con l’utilizzo di una delle 8 aperture festive in deroga che devono essere comunicate con congruo anticipo ai comuni.

Il comune di Forlì non poteva e non può decidere cose diverse da quelle stabilite dalle leggi regionali. E sottolineo che il comune ha deciso che il provvedimento relativo alla chiusura facoltativa del giovedì, entri in vigore dal 18 marzo, proprio per escludere la data del 17 marzo, dato che è giornata festiva. Pasticcio analogo è avvenuto per ciò che riguarda la festività concessa ai dipendenti.

Il 17 marzo vedrà uffici pubblici e statali chiusi , come pure la stragrande maggioranza delle attività economiche, ma i lavoratori non avranno di fatto una giornata di festa in più, in quanto il trattamento è sostitutivo di quello già previsto per il 4 novembre. Questa è stata la sorpresa (anche in questo caso non derogabile perché così recita il decreto del Governo) che mi sono trovata di fronte come assessore al personale del comune di Forlì, quando mi sono arrivate le prime proteste dei dipendenti, amareggiati per questa festa a metà.

Personalmente ritengo questa giornata importantissima e credo che ognuno debba avere la possibilità di festeggiarla adeguatamente, esponendo il tricolore nella propria abitazione e/o attività e partecipando ai momenti pubblici di celebrazione. Ricordo che la nostra città ha già iniziato a ricordare questo anniversario fin dallo scorso autunno, con le tre splendide conferenze sulla storia del Risorgimento che il nostro sindaco ha voluto dedicare ai cittadini forlivesi.

Mi sarebbe piaciuta una nettezza maggiore nel considerare questa data la festa di tutti i cittadini, con la scelta tempestiva di celebrare e solennizzare questo evento unico nella storia d’Italia, con modalità inequivocabili in ogni parte del paese ed in ogni luogo di lavoro”.

Maria Maltoni, assessora alle Attività Produttive e Personale

14.03.2011
Foglio Notizie. 76

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