“Il patrimonio della Pinacoteca e le vie dello sviluppo”

Ebe del CanovaDurante gli ultimi anni, com’è noto, gli sforzi dell’Amministrazione Comunale in campo culturale sono andati in maniera preponderante verso l’investimento nel contenitore chiamato Grande San Domenico

UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI FORLÌ
23.04.2010
Foglio Notizie n.186

“IL PATRIMONIO DELLA PINACOTECA E LE VIE DELLO SVILUPPO”

PRECISAZIONE DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA PATRICK LEECH

leech-patrick-250In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale Fabrizio Ragni e pubblicate nei giorni scorsi sugli organi di stampa relativamente alla Pinacoteca civica, risultano doverose alcune precisazioni.
Durante gli ultimi anni, com’è noto, gli sforzi dell’Amministrazione Comunale in campo culturale sono andati in maniera preponderante verso l’investimento nel contenitore chiamato Grande San Domenico. L’impegno nel campo culturale da parte della Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì si è concentrato parimenti nella qualificazione della nuova sede museale forlivese per mezzo della proposta di cinque importanti mostre d’arte di rilievo nazionale e internazionale.
Tali sforzi devono essere visti all’interno di un progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e museale forlivese nel suo complesso. La valorizzazione contempla anche una sostanziale ristrutturazione del Palazzo del Merenda, attualmente sede di quella parte del patrimonio della Pinacoteca che non è ancora stato trasferito al San Domenico, con lo scopo di sviluppare la Biblioteca Saffi, l’altro inquilino del Palazzo.

E’ chiaro che in quest’ottica di sviluppo e trasformazione del patrimonio culturale e museale forlivese, non si possono fare interventi massicci nella sede attuale fino a che non si liberano gli spazi e si possa contemplare un intervento complessivo.

E’ per questo motivo che non è contemplato, in questo momento, l’installazione di un nuovo sistema di riscaldamento nel Palazzo del Merenda, intervento da attuare soltanto all’interno di una ristrutturazione di più ampio respiro. A Palazzo del Merenda, in questo momento, si è costretti ad eseguire soltanto opere edilizie parziale o d’urgenza.
Ciò premesso, il personale della Pinacoteca lavora accuratamente per preservare il patrimonio della Pinacoteca, del Museo Etnografico “Pergolesi” e dell’Armeria Albicini, tutte collezioni di altissimo livello. Le condizioni ambientali della Pinacoteca, in ogni caso, non nuociono al patrimonio artistico che in questi locali viene custodito.

L’attenzione che questo Assessorato e gli Uffici della Pinacoteca pongono al patrimonio e anche al Palazzo del Merenda stesso, è fra l’altro testimoniata anche dalla recente iniziativa “Fil Rouge, Fiori del Novecento. Presenze e riscoperte”, una sorta di percorso-mostra che porta i cittadini a vedere le opere nel Novecento contenute nella Pinacoteca (inculsi tre quadri di Morandi) che hanno come oggetto o parte importante i fiori. L’iniziativa è in chiaro collegamento e in continuazione cronologica con la mostra sui “Fiori dal Seicento a Van Gogh” in corso ai Musei San Domenico.

Patrick Leech
Assessore all Cultura

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