Il Comune di Forlì aderisce alla “Giornata di mobilitazione Nazionale a difesa del Diritto alla Cultura”

L’area vasta della cultura della Romagna fa fronte comune.

UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI FORLÌ
10.11.2010
Foglio Notizie n. 498
 
IL COMUNE DI FORLI’ ADERISCE ALLA “GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE A DIFESA DEL DIRITTO ALLA CULTURA”
L’area vasta della cultura della Romagna fa fronte comune

Porte_chuise01 (1) Non più tardi del 30 settembre scorso, i Comuni di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa per l’area vasta della cultura della Romagna, mosso dalla consapevolezza che occorra superare la sola dimensione locale per creare un Sistema culturale romagnolo in cui la Romagna in quanto tale si proponga unitariamente per le sue eccellenze.
Oggi, gli stessi quattro Comuni, colgono l’occasione di muoversi insieme, aderendo il 12 novembre 2010 alla “Giornata di mobilitazione nazionale a difesa del diritto alla Cultura”,  promossa da ANCI e Federculture, al fine di  sollecitare un intervento legislativo urgente che possa porre rimedio agli effetti più gravi  della normativa vigente.
La manovra finanziaria approvata con la legge 122/2010, che ha convertito il dl 78/2010,  contiene infatti un insieme di norme che colpiscono in maniera indifferenziata le attività culturali e in particolare  la capacità d’intervento pubblico nel settore culturale. La manovra finanziaria decreta:
- riduzione dell’80% delle spese per mostre ed eventi culturali;
- blocco all’investimento di capitale privato nelle aziende culturali;
- divieto per i piccoli comuni di dotarsi di strumenti di gestione dei servizi culturali.

Questi interventi mortificano il lavoro delle  associazioni e del sistema delle imprese private che si impegnano quotidianamente  nella promozione e nella valorizzazione dell’offerta culturale per le nostre città e per il nostro Paese, con effetti negativi sui servizi offerti ai cittadini, sull’occupazione, sull’economia dei territori e con pesanti perdite per l’erario. I tagli alla cultura produrranno oltre alle ricadute negative, anche un arresto sul processo di modernizzazione e di crescita dell’intero settore, ledendo così il diritto di  accesso alla conoscenza e la promozione dell’innovazione culturale. E’ bene ricordare che nelle nostre città, come in tutta l’Italia, grazie alla promozione del patrimonio culturale si offrono posti di lavoro, si incrementa l’economia del settore turistico e si migliora la qualità della vita dell’intera società. La cultura è un settore da proteggere e incentivare con particolare cura e attenzione perché accresce il capitale umano delle nostre comunità in dignità, consapevolezza  civile e conoscenza. L’area vasta Romagna non resta a guardare.  Ciascuna delle quattro città  attiverà  forme di protesta specifiche.”

Il Comune di Forlì aderisce alla giornata di protesta con la chiusura per l’intera giornata dei luoghi della cultura: Pinacoteca e Musei,  Biblioteca Saffi, Biblioteche delle Circoscrizioni, Teatro. Saranno comunque garantiti il servizio di accesso alla mostra “Egitto mai Visto” presso i Musei San Domenico, l’accesso alla Pinacoteca in San Domenico per prenotazioni già concordate e l’accesso alla mostra “Volontari ed Esercito nel Risorgimento” presso Palazzo Gaddi per prenotazioni già concordate.

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