Dichiarazione del Sindaco di Forlì Roberto Balzani, del Presidente della Provincia Massimo Bulbi e del Vicepresidente della Provincia Guglielmo Russo

logo colori - versione 1Sulla gravità dell’operazione condotta da Aeradria, circa il contratto con Wind Jet, resa nota nei giorni scorsi. Il punto della questione, che sembra sfuggire alle istituzioni riminesi nelle loro reazioni di ieri, non sta tanto nella logica mercantile, o pseudo-mercantile, di un vettore che passa da un aeroporto ad un altro: ci si era tutti impegnati, al cospetto dell’Assessore regionale Peri, a cooperare per far fare un salto di qualità al sistema regionale…

DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEL SINDACO DI FORLI’ ROBERTO BALZANI, DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MASSIMO BULBI E DEL VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA GUGLIELMO RUSSO
 
Il Sindaco di Forlì, Roberto Balzani, il Presidente della Provincia Forlì-Cesena, Massimo Bulbi e il Vice-Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Guglielmo Russo, sottolineano ancora una volta la gravità dell’operazione condotta da Aeradria, circa il contratto con Wind Jet, resa nota nei giorni scorsi. Il punto della questione, che sembra sfuggire alle istituzioni riminesi nelle loro reazioni di ieri, non sta tanto nella logica mercantile, o pseudo-mercantile, di un vettore che passa da un aeroporto ad un altro: ci si era tutti impegnati, al cospetto dell’Assessore regionale Peri, a cooperare per far fare un salto di qualità al sistema regionale, tentando finalmente la via dell’integrazione delle piste (a parole auspicata da tutti!), magari supportati da un forte partner privato. Ma ciò non poteva che avvenire coeteris paribus, senza alterare i rapporti esistenti mentre era in corso tale difficile trattativa. Aeradria ha, invece, perseguito un’iniziativa propria, con l’aggravante del consenso dei suoi azionisti pubblici. Un doppio gioco inaccettabile, che ha senso solo nella logica meschina della guerra di campanile.
Quali le conseguenze? In primo luogo, per quel che riguarda le istituzioni Comune di Forlì e Provincia di Forlì-Cesena, il congelamento della partecipazione ai cosiddetti tavoli di area vasta, dalle partecipate alle aziende erogatrici di servizi: che senso avrebbero essi, se poi le trattative vere avvengono altrove? In secondo luogo, l’esplicita ridefinizione di un assetto territoriale in grado di ristabilire una relazione fiduciaria fra le parti, con tanto di regole e di impegni scritti, e di analisi condivise a supporto delle decisioni. L’area vasta non può essere il frutto delle chiacchiere fra qualche sindaco e qualche presidente di provincia, senza verbali e senza verifiche. Il territorio forlivese, pur profondamente ferito, crede fermamente che sia essenziale muoversi verso l’integrazione, come pure cerca di fare la Regione: e non si tirerà indietro di fronte a ipotesi serie, ad atteggiamenti responsabili, ad accordi senza riserve mentali. Ma ci vuole un grande, radicale, profondo cambiamento. Il territorio forlivese chiede trasparenza e serietà, proprio in nome dell’area vasta, e pensa che la presente, triste situazione possa essere un’opportunità preziosa per fare i conti con una mentalità arretrata che non ha più senso di esistere, in Romagna come altrove. Queste cose, Balzani, Bulbi e Russo le ripeteranno fin da domani in Regione, consapevoli che ai cittadini, in ultima istanza, essi devono rendere conto.
Per ciò che riguarda le modalità con cui il passaggio a Rimini di Wind Jet si è consumato ed è stato reso noto, i sottoscritti, al di là del rammarico profondo per essere stati tagliati fuori clamorosamente dalla catena della comunicazione, ribadiscono che, per quanto riguarda la presidenza Seaf, è evidentemente al capolinea un rapporto fiduciario, di cui l’interessato auspicano si renda consapevole il prima possibile. Per quanto riguarda il livello regionale, mentre è chiara l’estraneità dell’Assessore Peri e del Presidente Vasco Errani, ai quali confermiamo la nostra stima e fiducia, benché anche loro ridotti al rango di spettatori, maggiori dubbi nutrono nei riguardi dell’Assessore Melucci, rappresentante di Rimini in tutti i tavoli in cui si è discussa la partita e perciò con maggiore probabilità protagonista di questo clamoroso autogol, reso alla squadra di cui dovrebbe portare i colori: quella, cioè, che gioca per rendere il territorio regionale più coeso, non più diviso e contrapposto.
Ma ci sarà tempo e modo per capire meglio, in futuro. Di sicuro, Comune di Forlì e Provincia di Forlì-Cesena non staranno zitti e non staranno a guardare.

UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI FORLÌ
23.11.2010
Foglio Notizie. 527

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