Perchè ci siamo convenzionati con i nidi d’infanzia privati?

Di che cosa si tratta?

Sistema integrato con i privati, in quanto il Comune – a tutt’oggi – non riesce a coprire da solo le domande presentate.
A Forlì domande espresse 55,64% dei nati:
risposta 100% per i bambini dai 24 ai 36 mesi
risposta al’85% per i bimbi da 3 mesi a 23 mesi.
La fiducia delle famiglie nei servizi-nido è il risultato di una politica del Comune che negli anni si è impegnato a creare posti nido per garantire i bambini e alle donne un rientro al lavoro dopo la maternità e per sostenere le famiglie. L’attuale convenzione si è posta nella continuità ideale dei principi, ricercando forme idonee al momento storico che stiamo vivendo.

Come funziona il sistema per la richiesta di asilo nido?
La Convenzione precedente aveva messo a disposizione dell’Amministrazione comunale 80 posti bambino che venivano occupati secondo le graduatorie comunali. Questo implicava una progressione nell’assegnazione, fino all’esaurimento dei posti disponibili.
La nuova Convenzione è stata strutturata secondo i seguenti criteri:
Dapprima si assegnano i posti voucher, secondo la graduatoria ISEE – gestita dal Comune- delle domande presentate.
La famiglia- riconosciuto il principio di libertà di scelta- può presentare una sola domanda: presso il gestore privato o presso il Comune. Ogni domanda può esprimere anche opzioni di secondo livello.
Alla famiglia compete la responsabilità della scelta espressa secondo le sue specifiche esigenze: residenza, presenza di più figli frequentanti nel territorio, vicinanza al posto di lavoro, tipologia del servizio offerto, orario di apertura e di chiusura, flessibilità.
Adesso ci sono due graduatorie differenti, una per il pubblico e una per il privato?
I servizi rivolti ai bambini devono rispettare criteri e principi comuni, elementi comuni di pari qualità, con eguale retta massima sui quali l’amministrazione comunale ha il diritto e il dovere di vigilare.
I gestori pubblici e privati utilizzano criteri di selezione delle domande riconducibili a principi comuni infatti: il regolamento del Comune costituisce il modello sul quale i sei gestori privati convenzionati hanno redatto un regolamento condiviso in cui sono rispettati i criteri e i principi del regolamento comunale, che prevede l’obbligo di accogliere tutte le domande al di là di ogni discriminazione di razza, etnia, cultura e religione, nel rispetto dell’equità sociale (ISEE) e dell’accoglienza del disabile. Il rispetto del regolamento costituisce la base dell’accordo. Qualora un gestore non lo rispettasse, verrebbe annullato il contratto.

Che cosa sono i voucher?

Si tratta di un contributo stanziato dalla regione (attraverso il fondo sociale europeo) di 250 euro mensili destinati a famiglie con i due genitori lavoratori (reddito isee di massimo 35.000 euro,) per frequenza in asili nido privati. Possono essere assegnati soltanto in assenza di altre sovvenzioni. nella realtà forlivese le famiglie che hanno utilizzato il voucher avevano una quota isee di 20.000.
L’Amministrazione Comunale ha invitato tutti i Gestori privati di nidi e gli educatori domiciliari interessati, a mettere a disposizione posti per partecipare al Bando.

Perchè abbiamo rinnovato la convenzione quando scade nel 2011?
Perchè richiesto dai gestori privati dei nidi d’infanzia, la convenzione ha durata dal 2008 al 2011 ma l’elenco dei gestori accreditati era stabilito solo per il 202008/2009.

Quali obiettivi abbiamo raggiunto?
abbiamo ampliato il numeri dei posti negli asili nido per bambini;
abbiamo convogliato risorse europee – attraverso il bando regionale – a difesa del diritto del bambino ad avere accesso ai servizi educativi, a protezione del diritto al lavoro della donna madre e al sostegno delle famiglie;
Ci siamo posti nel pieno rispetto delle indicazioni della legge 10.1.2000 per quanto riguarda i seguenti principi: 1 Ampliare il potenziale di accoglienza del bambino nei servizi educativi della prima infanzia (ai nidi deve provvedere il Comune) 2 proteggere le fasce deboli 3 sistema integrato e pluralismo 4 responsabilità della famiglia nella scelta del posto nido;
Ci siamo fatti carico di rispondere alle esigenze diversificate delle famiglie, con l’integrazione del privato sociale, chiamato a dare risposte ai bisogni del territorio secondo un regolamento unificato, basato su criteri e principi confluenti con il regolamento comunale;
Le rette dei posti nidi convenzionati saranno le stesse di quelle comunali;
Si è aperta una collaborazione per un sistema integrato in cui il privato si impegna a garantire un servizio di qualità, rispondendo sul territorio alle richieste e alle esigenze delle famiglie, contribuendo ad una risposta esauriente delle domande, e nel contempo l’Amministrazione resta il garante del sistema educativo, basato sul coordinamento pedagogico e sulla vigilanza che i criteri stabiliti siano rispettati.
Abbiamo mantenuto la spesa pubblica entro i limiti del bilancio 2008/09 e aumentato i posti-nido a pari condizioni per le famiglie.

Quanto ci costa?

PRECEDENTE CONVENZIONE: 286.000 euro stanziati dal Comune.

€ 200.000,00 : 80 posti bambino convenzionati a € 250,00 mensili, per 10 mesi;

€ 86.000,00: per compensazione quote di disagio sociale.

ATTUALE CONVENZIONE COI PRIVATI: stesso budget: tot. 286.000 euro

€ 154.500,00: 103 posti nido privati x 150 mensili per 10 mesi;

€ 131.500,00. per compensazione quote di disagio sociale.

Importante sottolineare che nel privato convenzionato la famiglia contribuisce con una retta mensile massima di € 360,00, la stessa retta pagata presso il pubblico.

148 posti resi disponibili dai privati: di cui 45 posti assegnati con “voucher” e 103 posti con convenzione.

In caso di disagio sociale, interviene l’Amministrazione Comunale con il “fondo di solidarietà” predisposto, secondo aliquota ISEE. (Il “fondo” interviene anche per il “voucher” se uno dei due genitori perde il lavoro)

quanto costa alla singola famiglia?

Vecchia convenzione:

€ 250,00: Aliquota pagata dal Comune per bambino

€ 360,00: Retta pagata dalla famiglia

totale € 610,00 per gli 80 posti convenzionati

nuova convenzione:

€ 150,00: aliquota per bambino versata dal Comune

€ 360,00 la retta pagata dalla famiglia

Totale di € 510,00 per tutti i bambini iscritti e frequentanti nei posti messi a disposizione dai gestori privati, esclusi quelli coperti da “voucher”. (anche per loro vale il tetto di 360 euro)

La convenzione, che vale per un maggior numero di accessi, permette ai privati di ridurre da 250 euro a 150 la quota per i 103 convenzionati. È bene sottolineare che la quota viene corrisposta soltanto se i bambini sono iscritti e frequentanti; questo- unitamente al minor introito complessivo- costituisce un rischio di impresa che il privato sociale si assume.

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