Zanzara tigre, report 2010: calano le zanzare e il numero di uova raccolte

Calano uova e numero di zanzare tigre ma non abbastanza per ridurre completamente il rischio di diffusione di malattie trasmesse da tale vettore. E’ il bilancio stilato in questi giorni dalla Commissione della Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria.

ZANZARA TIGRE, REPORT 2010: CALANO LE ZANZARE E IL NUMERO DI UOVA RACCOLTE
 
Calano uova e numero di zanzare tigre ma non abbastanza per ridurre completamente il rischio di diffusione di malattie trasmesse da tale vettore. E’ il bilancio stilato in questi giorni dalla Commissione della Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria, organo di coordinamento del “Piano territoriale per la  lotta alle zanzare”, che si è riunita per valutare gli esiti delle  diverse attività  di prevenzione messe in atto dai Comuni del comprensorio forlivese.
Nel nostro territorio sono attive 180 ovitrappole, dirette ad attrarre la femmina che depone le sue uova, di cui 60 nel Comune di Forlì, suddivise nelle diverse circoscrizioni, e le restanti 120 negli altri comuni. La raccolta delle “listelle” su cui sono depositate le uova, nel 2010 è stata effettuata ogni 14 giorni, come indicato dalle direttive emanate dal gruppo di lavoro specifico regionale, da parte di operatori dei Comuni o, in alcuni casi, dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Il materiale è stato poi inviato ad Arpa per la lettura.
Tale sistema di sorveglianza dell’infestazione, finanziato dalla Regione, ha evidenziato, nella maggioranza dei Comuni del territorio, un calo del numero di uova raccolte. Nel Comune di Forlì, rispetto allo scorso anno, quando i valori medi erano stati fra i più elevati delle principali città dell’Emilia-Romagna, il dato è notevolmente migliorato, allineandosi alla media regionale e mantenendosi quasi sempre al di sotto della soglia di infestazione. Tuttavia, in quasi tutti i Comuni, in diversi periodi, i valori registrati hanno superato il livello di soglia epidemiologica di infestazione definito, ovvero il numero di zanzare ritenuto tale da costituire un fattore in grado di favorire la diffusione di malattie trasmesse attraverso questo vettore.
In tutti i Comuni, sono poi stati definiti piani di lotta secondo le disposizioni stabilite dalla Regione e si sono effettuati i trattamenti larvicidi nelle caditoie pubbliche, tenendo conto delle condizioni atmosferiche. Alcune amministrazioni, Forlì e Santa Sofia, hanno potenziato l’attività di sorveglianza, attivando un sistema di registrazione degli interventi effettuati con sistema GPS, che permette la georeferenziazione dei trattamenti e la fruibilità dei dati da parte dei diversi soggetti interessati.
A Forlì, Forlimpopoli, Meldola e Castrocaro Terme e Terra del Sole, inoltre, sono stati eseguiti, tramite ditta specializzata, controlli di qualità ed efficacia dei trattamenti nella tombinatura pubblica: a campione viene esaminata l’acqua presente all’interno dei tombini e verificata la presenza o meno di larve di zanzara, così da certificare la correttezza degli interventi. A Forlì, ad esempio, sono stati ispezionati 635 tombini, con una percentuale di efficacia media del trattamento pari al 96.4%.
In alcune realtà, è stata anche svolta attività di informazione/formazione dei cittadini con iniziative “porta a porta”. Nell’ambito delle risposte alle segnalazioni, sono emersi dati confortanti: a Forlì, su alcune aree a campione, è stato rilevato un 63% circa di abitazioni in cui viene effettuato il trattamento delle caditoie private, con un aumento rispetto al 2009 di ben 23 punti percentuali. Anche a Meldola e Forlimpopoli si è assistito ad un incremento di tale dato, rispettivamente di oltre 15 e 8  punti percentuali. In altri Comuni, come ad esempio Modigliana e Civitella, avvalendosi del progetto educativo, finanziato dalla Regione e promosso dal Centro Agricoltura Ambiente nelle classi IV° e V° delle scuole primarie, sono state attivate iniziative partecipate per diffondere comportamenti corretti, coinvolgendo i genitori e la popolazione.
 
“La campagna di sensibilizzazione per la prevenzione della zanzara tigre realizzata dal Comune di Forlì e dall’Ausl di Forlì, in collaborazione con il Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore (CAA), ha portato risultati soddisfacenti – commenta l’Assessore alla qualità ambientale Alberto Bellini – Le attività svolte sono state di tre tipologie: formazione e supporto ai cittadini, controllo, verifica dell’efficacia dei trattamenti nelle aree pubbliche e private”. Nel Comune di Forlì, per quanto riguarda il primo aspetto, sono state visitate circa 730 abitazioni e si è prestato supporto alle strutture pubbliche, comprese quelle scolastiche. All’amministrazione sono pervenute 70 segnalazioni, cui hanno fatto seguito le verifiche da parte del CAA e della polizia municipale.
“I dati dimostrano l’efficacia dell’azione svolta da amministrazione e cittadini – dichiara l’Assessore – La modalità scelta è la più efficace per prevenire la zanzare senza dover ricorrere a trattamenti tossici e invasivi sia per l’ambiente sia per la salute. Ringraziamo i cittadini per l’importante collaborazione e auspichiamo un ulteriore miglioramento delle diverse attività grazie ad azioni trasparenti e coordinate”.

UFFICI STAMPA
COMUNE DI FORLI’ E AZIENDA USL FORLI’

Tag:

Parla con Noi

Contatta la redazione : redazione@informaforli.it.

Rimani aggiornato in tempo reale sulle ultime notizie con RSS Feeds

Collegamenti

Comune di Forli' - Portale Istituzionale

Forli' Ambiente - Portale Tematico sulle politiche ambientali

TAG