“Forlì fa la differenza”, un grande progetto per la comunità forlivese

porta a porta
Intervento dell’Assessore all’Ambiente Alberto Bellini sul nuovo sistema di raccolta “Porta a porta”.
La raccolta domiciliare è utilizzata in molti Comuni del nostro paese, in particolare in Veneto, Lombardia e Piemonte ed anche in alcune realtà del Sud come Salerno. Non esiste un unico modello e l’Amministrazione è pronta a discutere con i singoli Quartieri per adattare il “sistema base” alle caratteristiche e alle esigenze dei singoli territori.

UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI FORLÌ
19.08.2010 
Foglio Notizie n. 360

“FORLÌ FA LA DIFFERENZA”, UN GRANDE PROGETTO PER LA COMUNITÀ FORLIVESE
Intervento dell’Assessore all’Ambiente Alberto Bellini sul nuovo sistema di raccolta “Porta a porta”
 
La raccolta domiciliare (o “Porta a porta”) è uno strumento, non un obiettivo. È uno strumento per aumentare la percentuale di materiale riciclato, rispetto a quello smaltito attraverso discariche o inceneritori. È lo strumento migliore, in quanto la raccolta differenziata “stradale” consente di riciclare solo una piccola parte del materiale, a causa delle contaminazioni tra porzioni diverse (ad esempio parti di liquido nella carta, oppure ghiaia nell’organico). La raccolta domiciliare, invece, produce differenziato di ottima qualità. Tre sono gli obiettivi che l’Amministrazione comunale persegue.
1) Sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali, rendendo ciascuno responsabile e protagonista: la natura non produce rifiuti, ricicla tutto.
2) Rafforzare il senso di comunità, valorizzando l’impegno di ciascuno, per noi e per i nostri figli. È un percorso che comporta piccoli sacrifici individuali e grandi vantaggi per la collettività.
3) Realizzare un distretto del riciclo nel nostro territorio, per rilanciare lo sviluppo economico anche attraverso la realizzazione di impianti e al relativo indotto industriale.
 
La raccolta domiciliare è utilizzata in molti Comuni del nostro paese, in particolare in Veneto, Lombardia e Piemonte ed anche in alcune realtà del Sud come Salerno. Non esiste un unico modello e l’Amministrazione è pronta a discutere con i singoli Quartieri per adattare il “sistema base” alle caratteristiche e alle esigenze dei singoli territori.
 
Quattro filiere
Il “sistema base” è costituito da quattro contenitori perché quattro sono le filiere di trattamento di rifiuto prodotto: organico, frazione secca pesante (vetro, plastica e lattine), carta e residuo (o indifferenziato). La separazione alla fonte consente la riduzione di materiale per la parte di residuo, quindi riduce l’utilizzo di discariche ed inceneritori, e il riciclo quasi completo delle altre tre frazioni.
 
I costi
I costi del servizio, a parità di materiale differenziato prodotto, non varieranno. Anzi sono destinati a ridursi un volta a regime grazie ai ricavi ottenuti dalla vendita del materiale differenziato ai Consorzi nazionali e alla tendenza a ridurre la produzione di rifiuti (si veda il documento della Regione Lombardia “Valutazione statistico – economica dei modelli di gestione dei rifiuti urbani in Lombardia”).
 
Informazioni e “Domande Frequenti”
Per prepararsi ad affrontare un progetto che entra profondamente nelle nostre abitudini quotidiane sono stati elaborati prospetti informativi con risposte a “Domande Frequenti” (FAQ) pubblicate sul sito internet http://ambiente.comune.forli.fc.it/p/forli-fa-la-differenza/ o consultabili agli sportelli Informapiù del Comune di Piazzetta della Misura n. 5. Ad esempio viene spiegato come gestire rifiuti particolari (ad esempio pannolini), come comportarsi con scarti di cucina, come verrà applicata la tariffa puntuale (uno strumento per incentivare e premiare i cittadini che svolgono con cura la separazione dei rifiuti). Informazioni riguardano pure le opzioni possibili per risolvere le situazioni più complesse, quali: monolocali o piccoli appartamenti senza terrazzo, condomini con diverse unità abitative sono molteplici. Proseguiranno gli incontri pubblici con i cittadini e i momenti di confronto con le Circoscrizioni, i Quartieri e le Associazioni di categoria. Il progetto è aperto alle osservazioni e alla critiche perché gli obiettivi si possono raggiungere solo con il contributo significativo di ciascun cittadino, senza eccesso di imposizione.
 
La fase di avvio
Ciascun cittadino riceverà i contenitori a casa propria da un operatore che sarà a disposizione per fornire le principali informazioni. Particolare attenzione verrà destinata alle categorie cosiddette “deboli” (bambini, anziani e persone diversamente abili), attraverso incentivi tariffari e soluzioni specifiche rispetto a particolari necessità. E’ importante anche evitare eccessi di preoccupazione. Facciamo l’esempio di una persona anziana: la sua produzione di rifiuto è certamente al di sotto della media di un nucleo familiare e anche se per legittime difficoltà non dovesse differenziare nulla, è probabile che la sua tariffa puntuale risulti minore di quella attuale e probabilmente otterrà dal servizio domiciliare un comodo ausilio alle sue necessità.
“Mi sento di rassicurare tutti i forlivesi – conclude l’Assessore Bellini – perché cercheremo le migliori soluzioni ad ogni problema e non vi saranno imposizioni”.

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