Il 18 agosto concerto in ricordo della Brigata Corbari

L’incontro musicale in Piazzetta della Misura vedrà protagonista la Banda “Città di Forlì” diretta dal maestro Roberta Fabbri

IL 18 AGOSTO CONCERTO IN RICORDO DELLA BRIGATA CORBARI
L’incontro musicale in Piazzetta della Misura vedrà protagonista la Banda “Città di Forlì” diretta dal maestro Roberta Fabbri
 
Il 18 Agosto il concerto sotto le stelle della Banda “Città di Forlì” sarà dedicato al ricordo del sacrificio dei partigiani Silvio Corbari, Iris Versari, Adriano Casadei, Arturo e Tonino Spazzoli, nel 65° anniversario della morte (18 Agosto 1944 – 18 Agosto 2009). Il complesso bandistico a partire dalle ore 21,15 (in caso di maltempo nel Salone Comunale) dedicherà in Piazzetta della Misura una parte importante del suo repertorio a musiche dal tema resistenziale. “Orizzonti” è il titolo della fantasia partigiana, curata dal maestro Andrea Franceschelli (che fu concertista, direttore d’orchestra e docente presso il conservatorio di Perugia) che comprende note canzoni: Venceremos, Addio Mammina Addio, Fischia il Vento, Bella Ciao, La Brigata Garibaldi. Nella restante parte del concerto saranno interpretate musiche di Gioacchino Rossini, Franz Lehar, Nino Rota, Abba, Shostakovitch, Wagner. Il complesso forlivese è diretto dal maestro Roberta Fabbri, diplomata in composizione, musica corale e strumentazione per banda.
 
Scheda
 
 “Molti forlivesi ricordano ancora l’odioso spettacolo cui dovettero assistere il 18 agosto del 1944, quando i corpi dei comandanti partigiani della Brigata Corbari, impiccati il giorno prima a Castrocaro, furono appesi ai lampioni della Piazza, nell’angolo ovest dell’ellissi. La brigata, nota col nome di Banda Corbari, contava circa 140 elementi, in gran parte giovani, e aveva la base nelle zone di Sadurano, Santa Maria in Castello, San Savino. Operava con azioni a sorpresa miranti soprattutto a sfilacciare la rete di collegamenti approntata nel forlivese dalle truppe tedesche e dalla milizia fascista. Le figure di Silvio Corbari e dei suoi compagni erano note soprattutto in zona per alcune audaci beffe messe a segno per minare moralmente il mito dell’efficienza bellica tedesca. Travestimenti e azioni di sabotaggio contribuirono a dar forma ad un alone leggendario che accrebbe la fama della brigata e il rancore di tedeschi e miliziani. Di qui, dopo la cattura dei principali esponenti della Banda Corbari, l’accanimento contro i corpi e la loro ostentazione sulle piazze di Castrocaro e di Forlì. Fu il poeta Aldo Spallicci a dettare le parole che vennero incise  sulla lapide commemorativa posta sulla facciata del Palazzo Comunale in Piazza Saffi:
 
Fra tirannia e libertà, fra dittatura e popolo stanno, pietra di confine,
le forche di Silvio Corbari, Iris Versari, Adriano Casadei, Arturo Spazzoli.
  Ad essi va unito il ricordo della sorte ancor più dolorosa di Tonino Spazzoli, fratello di Arturo, arrestato dodici giorni prima e sottoposto a lunghe torture fisiche e morali nel tentativo di estorcergli i nomi dei componenti della brigata partigiana, quindi ucciso presso Coccolia e gettato nelle acque del fiume Ronco.”

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